Assegno di invalidità rimane per i disabili che lavorano grazie a nuova legge 2022

Nuova legge 2022 che consente ai disabili non gravi di poter lavorare senza perdere il diritto all'assegno di invalidità

Assegno di invalidità rimane per i disab

Chi è un disabile non grave potrà lavorare senza perdere il diritto all'assegno di invalidità.

E' questa la legge che sarà collegata alla Manora Finanziaria e che entrerà in vigore nel 2022e che, ormai, sembra essere ufficiale dopo le conferme del ministro del lavoro Orlando e del Governo Dragi in carica oltre gli emendanenti trasversali del Movimento 5 Stelle, Pd. Leu, Iv.

Blocco assegno ai disabili che lavorano per decisione INPS

Il 14 Ottobre scorso, L'INPS dopo aver vinto in Cassazione per due volte e avendo ottenuto il pronunciamento che il "mancato svolgimento di attività lavorativa è un elemento costitutivo del diritto alla prestazione assistenziale" ha deciso di bloccare l'assegno per tutti gli invalidi che lavorassero

E l'INPS aveva deciso tutto questo comunicandolo tramite una circolare che vedeva coinvolti tutti i disabili non gravi con un grado dal 74% al 99% che percepivano un assegno da 287,09 euro al mese.

In realtà, però, la stessa INPS aveva fino allo scorso Ottobre, deciso di erogare gli assegni anche ai disabili cnon gravi che facessero dei lavoretti, facedo riferimento alla legge 118 del 1971, rivista nel 2007 che pur poneva diversi dubbi interpretativi, che, però, per almeno 50 anni erano stati utilizzati dalla INPS in favore all'integrazione del reddito spiegando che "l'esiguità del reddito impedisce di ritenere che vi sia attività lavorativa rilevante"

Nuova legge che consente di avere l'assegno ai disabili che fanno lavoretti nel 2022

Il problema dovrebbe, ormai, essere finalmente risolto con la decisione del Governo Draghi che sfrutterebbe uno degli emendamenti dei vari partiti che, si trovano, comunque d'accordo sul tema.

Il Movimento 5 Stelle, tramite Nunzia Catalfo, ha chiesto di eliminare il comma 1 dell'articolo 13 della legge 118 del 1971, cosìda risolvere in modo immediato il problema. Stessa decisione ha chiesto di intraprendere il Pd con un emendamento praticamente identio di Antonio Misiani

Leggermente diverse, ma non nella sostanza, sono gli emenamenti di Italia Viva che vuole specificare il comma 1 ponendo come eccezione l'attività lavorativa, permettendo al disabile di poter avere una occupazione con un lavoro autonomo o subordinaro che srebbe escluso da imposizione.

Stesso discorso di fondo per l'emendamento di Leu, di Vasco Errani, che al comma 1 aggiunge una precisazione che la disoccupaione è compatibile con il fare un lavoro da cui derivi un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione.

Emandamenti, dunque, che mirano allo stesso obiettivo e che, ormai, sembra ssere finalmente destinato a iventaresicuramente ufficiale con l'impegno dello stesso Governo tramite il Ministro Orlando.

Positivi i commenti delle associazioni che da tempo chiedevano e si attendevano questa normativa e di fare hiarezza una volta per tuttee

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il