Assegno pensioni gennaio-febbraio 2022 più basso. Calcolo, esempi e motivi

Un indice di rivalutazione più basso per gli assegni di gennaio e febbraio 2022 per velocizzare i pagamenti: cosa cambia per le pensioni del prossimo anno

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Assegno pensioni gennaio-febbraio 2022 p

Perché l’assegno pensioni gennaio-febbraio 2022 sarà più basso?

L’Inps ha spiegato che per la rivalutazione delle pensioni 2022 il Mef ha stabilito un indice pari all’1,7% ma per la liquidazione delle pensioni con decorrenza gennaio 2022, l’Istituto di Previdenza ha usato l’indice di perequazione ancora in vigore al 15 ottobre 2021, pari all’1,6%, con conseguenti assegni di pensione più bassi e questa scelta è stata fatta dall’Inps per velocizzare i tempi di pagamento.
 

Le pensioni di gennaio e febbraio 2022 si prospettano di importi più bassi: si tratta di una notizia, però, inaspettata, considerando che tutti i titolari di pensione si aspettavano aumenti dei trattamenti mensili per effetto della rivalutazione automatica delle pensioni. Vediamo allora perchè a gennaio-febbraio 2022 gli importi della pensione saranno più bassi?

  • Assegno pensioni gennaio-febbraio 2022 più basso motivi
  • Calcolo assegno pensioni gennaio-febbraio 2022 più basso esempi


Assegno pensioni gennaio-febbraio 2022 più basso motivi

Tutti i pensionati possono controllare il prospetto del proprio assegno pensionistico mensile direttamente sul sito dell’Inps, accedendo tramite servizio dedicato, al proprio cedolino, in modo da verificare l’importo erogato ogni mese dall’Inps e capire se e perché eventualmente l’importo varia. Molti pensionati hanno già controllato il cedolino della pensione di gennaio 2022, notando delle riduzioni dei trattamenti.

L’Inps ha spiegato che gli assegni di gennaio e febbraio 2022 saranno più bassi per effetto della rivalutazione delle pensioni 2022. Il Mef ha, infatti, stabilito un indice pari all’1,7% ma per la liquidazione delle pensioni con decorrenza gennaio 2022, l’Istituto di Previdenza ha usato l’indice di perequazione ancora in vigore al 15 ottobre 2021, pari all’1,6%.

Per effetto di un indice inferiore, l’importo degli assegni di pensione di gennaio e febbraio 2022 risultano più bassi perché calcolati non sull’un aumento pari all’1,7%, ma all’1,6%. Questa scelta è stata fatta dall’Inps per velocizzare i tempi di pagamento ma lo stesso Istituto ha assicurato nel corso del primo trimestre 2022 saranno corrisposte, lì dove spettanti, le differenze per la perequazione. 

Dunque, gli assegni di gennaio e febbraio 2022 saranno più bassi, ma da marzo si alzeranno per effetto della rivalutazione automatica delle pensioni e con l’indice più alto fissato dal Mef e chi nei mesi di gennaio e febbraio ha avuto meno avrà anche la differenza degli arretrati di quanto effettivamente dovuto.

Calcolo assegno pensioni gennaio-febbraio 2022 più basso esempi

Per fare un esempio di calcolo di un assegno pensionistico alla luce delle rivalutazioni in vista, un pensionato che generalmente percepisce un assegno mensile di 1.200 euro, il prossimo anno dovrebbe avere un aumento di circa 22 euro al mese ma per i mesi di gennaio e febbraio 2022 percepirà anche meno. 

Al momento, la rivalutazione delle pensioni avviene sulla base delle sei fasce attuali di reddito e nelle seguenti percentuali:

  • 100% per gli importi fino a 4 volte il trattamento minimo;
  • 77% per gli importi compresi tra 4 e 5 volte il trattamento minimo;
  • 52% per gli importi compresi tra 5 e 6 volte il trattamento minimo;
  • 47% per gli importi compresi tra 6 e 8 volte il trattamento minimo;
  • 45% per gli importi compresi tra 8 e 9 volte il trattamento minimo;
  • 40% per gli importi superiori a 9 volte il trattamento minimo.

Dal primo gennaio 2022, le sei fasce attuali dovrebbero diventare prevedendo:

  • una rivalutazione al 100% per le pensioni fino a tre volte il minimo (fino a 2062 euro lordi);
  • una rivalutazione del 90% per le pensioni tra tre e cinque volte il minimo (fino a 2577,90 euro);
  • una rivalutazione del 75% per gli assegni oltre cinque volte il minimo (importi lordi oltre 2.577,90 euro).