Aumento pensioni 2021 per rivalutazioni Istat. Ecco di quanto sarà

Ancora una volta blocco della rivalutazione delle pensioni 2021 a danno dei pensionati: cosa prevede la Legge di Bilancio 2021

Aumento pensioni 2021 per rivalutazioni

Di quanto sarà l’aumento delle pensioni 2021 per effetto della rivalutazione Istat?

Stando a quanto previsto dall’ultima Legge di Bilancio 2021, non dovrebbe esserci alcun particolare aumento delle pensioni 2021 per effetto di una mancata rivalutazione Istat. Secondo quanto riportano le ultime notizie, infatti, con la nuova Manovra il governo avrebbe deciso di spostare la rivalutazione delle pensioni, provocando ancora un blocco della rivalutazione degli assegni pensionistici, ancora una volta a danno dei pensionati.
 

Ogni anno a gennaio gli importi delle pensioni aumentano per effetto della rivalutazione Istat, cioè per il sistema di perequazione automatica dell'importo di pensione rispetto all'inflazione. La nuova Legge di Bilancio 2021 non prevede al momento alcuna modifica sul meccanismo di rivalutazione delle pensioni. Vediamo di quanto sarà l'aumento delle pensioni 2021 per effetto della rivalutazione Istat.

  • Aumento pensioni 2021 quanto sarà
  • Come funziona rivalutazione Istat per aumento pensioni


Aumento pensioni 2021 quanto sarà

L'aumento delle pensioni, dopo anni di blocco della rivalutazione, è stato modulato su 6 aliquote del:

  • 100% per assegni fino a 4 volte il trattamento minimo;
  • 77% per assegni fino a 5 volte il trattamento minimo;
  • 52% per assegni fino a 6 volte il trattamento minimo;
  • 47% per assegni fino a 8 volte il trattamento minimo;
  • 45% per assegni fino a 9 volte il trattamento minimo;
  • 40% per assegni superiori a 9 volte il trattamento minimo.

Al momento non è stato ancora reso noto dal Mef il tasso effettivo di rivalutazione delle pensioni 2021 che per il 2020 è stato invece dello 0,40%. Stando, però, a quanto si prospetta, non dovrebbe essere previsto alcun aumento significativo delle pensioni 2021, perché, stando a quanto riportano le ultime notizie, con la nuova Legge di Bilancio 2021 il governo avrebbe deciso di spostare la rivalutazione delle pensioni, decisione che provoca un blocco della rivalutazione degli assegni pensionistici, ancora una volta a danno dei pensionati.

Nella Manovra, attesa oggi in Parlamento, non è presente alcun riferimento alla perequazione automatica delle pensioni, per cui fino al 2022 sarà prorogato l’attuale blocco della rivalutazione, che riduce la perequazione con diverse percentuali, fino ad arrivare al 40% per i trattamenti superiori a 9 volte il minimo.

Il blocco della rivalutazione delle pensioni dovrebbe terminare alla fine del 2021 e dal 2022 dovrebbe scattare il nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni basato solo tre aliquote, del 100% per trattamenti fino a 4 volte il minimo, del 90% per trattamenti tra 4 e 5 volte il minimo e del 75% per assegni pensionistici sopra questa 5 volte il trattamento minimo. 

Come funziona rivalutazione Istat per aumento pensioni

Il meccanismo di rivalutazione Istat delle pensioni prende in considerazione il Foi, l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato provvisoriamente a dicembre e considerando i primi 9 mesi dell'anno per poi fare un conguaglio nei primi tre mesi del nuovo anno. ciò significa che da gennaio ad ottobre la rivalutazione degli importi di pensione è provvisorio per poi diventare definitivo ad inizio del nuovo anno con il conguaglio dei tre mesi finali del precedente anno.


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il