Ausiliari del traffico, limiti competenze e compiti 2020

Siamo davanti a figure di integrazione del corpo di polizia municipale in quanto incaricati dal sindaco di contrastare i comportamenti irregolari degli automobilisti.

Ausiliari del traffico, limiti competenz

Quali sono competenze e limiti degli ausiliari del traffico?

Possono essere dipendenti comunali o di aziende che gestiscono i parcheggi a cui è affidato il compito di accertare le violazione in materia di sosta. Più esattamente si tratta di inosservanza limiti di tempo della sosta, inosservanza obbligo di pagamento e di azionamento del dispositivo di controllo, inosservanza segnaletica. Se a ricoprire il ruolo di ausiliario del traffico sono dipendenti di aziende che gestiscono i parcheggi, possono accertare solamente le violazioni legate alla sosta regolamenta in concessione ovvero gestita dalla società in cui lavorano.

Non appartengono al corpo della polizia municipale eppure rifilano multe a tutte gli automobilisti che infrangono le norme del Codice della strada. Sono gli ausiliari del traffico, una delle figure più temute sulle strade italiane, ma viste sempre con una certo timore e, ammettiamolo pure, anche con una dose di diffidenza.

Anche se il dibattito su compiti e limiti di competenza infiammo gli automobilisti italiani, gli ausiliari del traffico - apparentemente a metà strada tra pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio - svolgono le loro mansioni in piena legittimità e nel rispetto delle regole.

Siamo insomma davanti a figure di integrazione del corpo di polizia municipale in quanto incaricati dal sindaco di contrastare i comportamenti irregolari che rendono disagevole la circolazione stradale nei centri abitati. Possono essere dipendenti comunali o di aziende che gestiscono i parcheggi a cui è affidato il compito di accertare le violazione in materia di sosta.

Oppure dipendenti delle imprese incaricati di verificare l'utilizzo corretto delle corsi riservate ai mezzi pubblici. Vediamo tutti i dettagli tra

  • Ausiliari del traffico, quali sono i compiti
  • Limiti competenze ausiliari del traffico

Ausiliari del traffico, quali sono i compiti

L'iter per diventare ausiliare del traffico prevede la frequentazione di un corso di formazione presso la polizia municipale su 4 aspetti centrali: esercitazioni all'uso dei moduli prestampati da utilizzare durante il lavoro, prevenzione e accertamento delle violazioni che riguardano la sosta, informazioni sul procedimento sanzionatorio, le norme che disciplinano la sosta.

Ma quali sono compiti e competenze degli ausiliari del traffico? A loro spetta l'accertamento delle violazioni relative alla fermata e alla sosta nelle strade del comune per cui lavorano. Non solo multe perché possono anche disporre la rimozione delle auto che intralciano il traffico.

Il verbale dell'ausiliare del traffico è considerato un atto pubblico e deve essere stilato correttamente sia dal punto di vista formale che di contenuto.

Deve infatti contenere la sommaria descrizione del fatto accertato ma anche rispettare le prescrizioni previste del regolamento di attuazione del codice della strada. Deve contenere l'indicazione dell'ausiliare accertatore e indicare la targa del veicolo con cui è stata commessa la violazione.

Una copia del verbale deve essere consegnata al trasgressore e un'altra va depositata al comando da cui dipende. Non possono quindi mancare il numero progressivo del verbale, gli elementi essenziali per l'identificazione del trasgressore ed eventuali dichiarazioni rilasciate a momento della multa.

Limiti competenze ausiliari del traffico

Le norme in vigore sono chiare e assegnano a questa figura la competenza dell'accertamento di violazione in materia di sosta sul territorio comunale di riferimento, dentro e fuori il centro abitato.

Più esattamente si tratta di inosservanza limiti di tempo della sosta, inosservanza obbligo di pagamento e di azionamento del dispositivo di controllo, inosservanza segnaletica.

A proposito di casi particolari e di limiti nell'azione, se a ricoprire il ruolo di ausiliario del traffico sono dipendenti di aziende che gestiscono i parcheggi, possono accertare solamente le violazioni legate alla sosta regolamenta in concessione ovvero gestita dalla società in cui lavorano.

In ogni caso non possono accertare violazioni differenti da quelle relative alla sosta. Rispetto all'annosa questione se questa figura va considerata un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio si è espressa la Corte di Cassazione.

Secondo i giudice il dipendente di aziende private concessionarie di aree di parcheggio a pagamento, l'assegnazione di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio deve essere intesa in un rapporto di stretta connessione con l'attività per legge indicata come di competenza del primo.

Per quanto riguarda l'inquadramento, è sufficiente un rapporto di lavoro dipendente, sia esso a tempo indeterminato o determinato, a tempo pieno o ridotto.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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