Bancomat rubato, risarcimento banca obbligatorio per prelievi prima denuncia. Sentenza Cassazione

Se ci accorgiamo solo a distanza di alcuni giorni del furto lasciando al malintenzionato di procedere indisturbato a suon di prelievi e pagamenti, è prevista una forma di risarcimento?

Bancomat rubato, risarcimento banca obbl

Una delle disavventure più spiacevoli in cui si può incorrere è la perdita del bancomat. Che può trasformarsi in un vero e proprio danno se lo smarrimento è in realtà un furto a cui segue il prelievo di denaro da parte di uno sconosciuto.

Ecco dunque che scatta la richiesta alla propria banca di bloccare l'operatività e la denuncia alle forze dell'ordine. Ma ci sono alcuni aspetti da chiarire: chi paga? L'importo prelevato viene restituito dalla banca?

E se ci accorgiamo solo a distanza di alcuni giorni del furto lasciando al malintenzionato di procedere indisturbato a suon di prelievi e pagamenti, è prevista una forma di risarcimento?

Ebbene, laddove le normative in vigore non fanno estrema chiarezza su tutti i possibili casi, ci pensa una importante sentenza della Corte di Cassazione a mettere un punto fermo.

La decisione dei giudici è di fondamentale importanza perché fa luce su alcuni aspetti fondamentali come l'onere della prova, i tempi della denuncia, i rischi del correntista e della banca e chi si deve assumere la responsabilità dell'accaduto. Vediamo quindi

  • Bancomat rubato, importante sentenza della Cassazione
  • La banca risarcisce per prelievi con bancomat rubato

Bancomat rubato, importante sentenza della Cassazione

I giudici della Cassazione sono stati chiamati a esprimersi sul ricorso di due coniugi, dal cui conto corrente erano stati impropriamente prelevati 23.000 euro.

La sentenza della Corte di Cassazione ha ribaltato i primi due gradi di giudizio, favorevoli all'istituto di credito, e assume quindi una grande rilevanza perché sancisce il principio dell'obbligo di risarcimento della banca per i prelievi non riconosciuti effettuati con il bancomat prima della denuncia.

Al correntista deve essere restituita tutta la somma, tranne l'importo di 150 euro in caso di dolo. Entra quindi in gioco il concetto di onere della prova che, stando alla Cassazione, spetta alla banca. A carico del correntista rimane l'obbligo di utilizzare il bancomat in conformità con i termini che ne regolano l'emissione e l'uso.

Allo stesso tempo conserva il dovere di comunicare tempestivamente alla banca lo smarrimento, il furto, l'appropriazione indebita o l'utilizzo non autorizzato del bancomat non appena ne viene a conoscenza.

Ma come abbiamo visto, secondo la Corte di Cassazione, l'istituto di credito deve rimborsare anche le somme prelevate prima della denuncia e lo stesso correntista deve sapere come difendersi.

La banca risarcisce per prelievi con bancomat rubato

La banca risarcisce per prelievi con bancomat rubato, ma l'utilizzatore è sempre chiamato ad adottare le misure appropriate per garantire la sicurezza dei dispositivi personalizzati che ne consentono l'utilizzo.

Da parte sua, la banca ha l'obbligo di assicurare che i dispositivi personalizzati non siano accessibili a persone diverse dall'utente legittimato all'utilizzo.

Deve anche evitare di inviare strumenti di pagamento non richiesti, a meno che il bancomat già consegnato debba essere sostituito. In vigore anche l'obbligo di assicurare che siano sempre disponibili strumenti adeguati affinché il possesso del bancomat possa chiedere la riattivazione o l'emissione di uno nuovo.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Ultime Notizie