Bando rimborsi affitti al via in alcune città. Chi e quando spetta

Con la pubblicazione del bando nella città di residenza sarà infatti possibile presentare le domande a patto di possedere i requisiti anagrafici e reddituali richiesti.

Bando rimborsi affitti al via in alcune città. Chi e quando spetta

Al via le grandi manovre per il rimborso affitti 2019. Con la pubblicazione dei nuovi bando nelle città di residenza è infatti possibile presentare le domande a patto di possedere i requisiti anagrafici e reddituali richiesti. E alcune città si sono già date da fare predisponendo l'intera operazione e pubblicando i documenti sul sito Internet istituzionale.

Si tratta di un passaggio importante e a cui prestare attenzione perché permette ai residenti in un alloggio condotto in locazione, con regolare contratto registrato di ottenere il rimborso di una parte del canone di affitto pagato nell'anno precedente. Nella maggior parte dei casi, a rappresentare un'eccezione sono gli alloggi Erp (Edilizia residenziale pubblica), per cui non è valida questa previsione.

Rimborso affitto: pubblicati i primi bandi

Nella maggior parte dei casi, tra i documenti da presentare ci sono il documento valido di riconoscimento del richiedente (basta la fotocopia), il contratto di affitto (basta la fotocopia), la ricevuta del pagamento annuale dell'Imposta di registro, eventualmente la dichiarazione delle persone che prestano aiuto economico (viene richieste se l'Isee è inferiore al canone di locazione.

E solo nel caso in cui il cittadino che presenta richiesta di rimborso affitti 2019 non sia originario di un Paese dell'Unione europea, sono generalmente indispensabili il certificato di attestazione che tutti i componenti della famiglia siano in possesso (o meno) di alloggi nel loro Paese d'origine e il permesso di soggiorno in corso di validità. Possno comunque essere richieste integrazioni successive.

Tra le prime regioni a muoversi è stata la Puglia con i vari capoluoghi che hanno già reso disponibili il bando da scaricare con le istruzioni per presentare la domanda ovvero le indicazioni per sapere a chi e quando spetta. Ma solo per fare un altro esempio si ricorda anche l'attivismo della città di Prato.

I residenti possono partecipare al bando compilando i moduli e allegando la documentazione richiesta. Ricordando come le istanze devono essere presentate secondo le modalità descritte nel bando, rispettando le scadenze e le modalità di spedizione, si fa presente che le amministrazioni comunali assicurano, nella maggior parte dei casi, l'erogazione del servizio nell'arco di 9-11 mesi dall'ammissibilità.

Domanda di partecipazione e motivi di esclusione

Nel caso di dichiarazioni dubbie, il Comune invia la documentazione agli organi competenti per il controllo dei redditi e di tutto quanto indicato nelle autocertificazioni. E sono motivi di esclusione l'incompletezza della domanda di partecipazione, la mancata apposizione della firma del richiedente, la mancanza della copia del documento di identità del richiedente in corso di validità.

Il Comune si riserva la facoltà di effettuare tutti gli accertamenti atti a verificare la veridicità e la correttezza delle informazioni comunicate e di richiedere in qualunque momento documentazione integrativa relativa ai requisiti e alle condizioni dichiarate.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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