Bisogna riconoscere mantenimento a figlio maggiorenne che smette di lavorare e torna a studiare per leggi 2021 o no

Mantenimento dovuto al figlio maggiorenne che smette di lavorare e torna a studiare: cosa prevedono leggi in vigore e limiti

Bisogna riconoscere mantenimento a figli

Bisogna riconoscere mantenimento a figlio maggiorenne che smette di lavorare e torna a studiare?

Secondo quanto deciso dalla Corte di Cassazione, bisogna riconoscere il mantenimento al figlio maggiorenne che smette di lavorare e torna a studiare e fino al termine del percorso formativo scelto dal figlio e al raggiungimento dell’indipendenza economica che gli permetta di vivere in piena autonomia. 

Bisogna riconoscere mantenimento a figlio maggiorenne che smette di lavorare e torna a studiare? Quando i genitori hanno figli che crescono e da mantenere hanno l’obbligo di farlo fino a quanto, come previsto dalla legge, i figli non raggiungono una indipendenza economica tale da permettere loro di vivere dignitosamente.

Sia che i genitori siano sposati e sia che i genitori siano separati o divorziati, la legge prevede che il giudice di competenza decisa importo e modalità con cui i genitori devono provvedere al mantenimento dei figli. Vediamo allora se spetta il mantenimento al figlio maggiorenne che smette di lavorare.

  • Bisogna riconoscere mantenimento a figlio maggiorenne che smette di lavorare e torna a studiare o no
  • Mantenimento a figlio maggiorenne quando non si riconosce più

Bisogna riconoscere mantenimento a figlio maggiorenne che smette di lavorare e torna a studiare o no

Il mantenimento ai figli, secondo quanto stabilito dalle leggi 2021, deve essere garantito sempre per consentire loro di vivere dignitosamente sia da piccoli e sia in età più adulta. La legge in vigore non definisce, però, una soglia entro la quale i figli devono essere mantenuti dai genitori ma se si arriva a 35 anni e il figlio non fa ancora nulla né si adopera per cercare una occupazione, non si deve riconoscere obbligatoriamente il mantenimento.

Secondo quanto deciso dalla Corte di Cassazione, bisogna riconoscere il mantenimento al figlio maggiorenne che smette di lavorare e torna a studiare e fino al termine del percorso formativo scelto dal figlio e al raggiungimento dell’indipendenza economica che gli permetta di vivere in piena autonomia. 

Per la Cassazione, infatti, il figlio ha il diritto di lasciare il lavoro se non si tratta di una occupazione che soddisfa le sue aspettative e ambizioni e tornare a studiare per raggiungere tale obiettivo e, di conseguenze, di essere mantenuta dai genitori. I giudici hanno confermato che i genitori hanno il dovere di assecondare, per quanto possibile, le inclinazioni naturali e le aspirazioni del figlio, permettendogli di studiare per trovare un’occupazione appropriata. 

Mantenimento a figlio maggiorenne quando non si riconosce più

Stando a quanto stabilito dalle leggi 2021, dunque, si deve riconoscere il mantenimento al figlio maggiorenne che smette di lavorare e torna a studiare soprattutto se continua a vivere sotto lo stesso tetto dei genitori, così come il mantenimento al figlio pur se maggiorenne va sempre riconosciuto fino a quando non diventa economicamente indipendente e a prescindere dall’età.

Ma ci sono due casi specifici in cui, per legge, i genitori possono non mantenere più il figlio maggiorenne e si tratta, in particolare, dei casi in cui:
il figlio maggiorenne diventa economicamente indipendente perché svolge un lavoro che gli consente di essere autonomo;
quando il figlio maggiorenne dimostra di non avere voglia di lavorare e non cerca un lavoro.
  
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il