La donazione di soldi a figli e parenti avviene nel momento in cui un genitore decide di trasferire dei soldi anche di importo elevato e il trasferimento se di modesto importo si può eseguire con bonifico e avendo cura di riportare la giusta causa, se di elevato importo bisogna recarsi da un notaio prima di effettuare il relativo bonifico.
Cosa si deve scrivere nella causale di bonifici in favore dei figli nelle diverse occasioni? Spesso capita di aver bisogno di soldi e in queste situazioni i figli si rivolgono sempre innanzitutto ai genitori.
Da parte loro, il miglior modo per aiutarli è quello di trasferire alcune dal proprio conto sul conto corrente dei figli.
Per non incorrere in controlli ed eventuali problemi, ci si chiede quale sia la soluzione migliore per fare bonifici ai figli e soprattutto se e quale causale inserire.
Quando si effettua un bonifico nei confronti dei figli, bisogna sempre indicare la causale, per evitare che il Fisco chieda in un secondo momento per quale motivo è stato trasferito il denaro.
Nel momento in cui viene fatto bonifico ad un figlio, come causale si può inserire la semplice dicitura di 'Regalia', che agli occhi del Fisco configura un regalo fatto dal genitore e chiaramente classibificabile come tale se gli importi restano nei limiti tali da essere considerati regali, per esempio, se si parla di importi da qualche centinaia di euro fino a anche a 20mila-30mila euro.
In alternativa, come causale si può scrivere anche ‘Regalo di compleanno, o ‘Regalo matrimonio’, o ‘Regalo per battesimo’, o ‘Contributo per spese di casa’, meglio ancora se si insersce a seguire anche la dicitura 'in favore di… (con nome e cognome del beneficiario)’, o ancora 'Contributo a mio figlio (nome e cognome) per l'acquisto di (indicando il bene da acquistare a cui si contribuisce)'.