Bonus 110 casa si può usare per caldaie a condensazione. Ecco in quali casi ufficiali

La differenza è di circa 1.000-1.500 euro, ma si tratta di un importo che, grazie alla detrazione come cessione del credito o di sconto in fattura, verrebbe totalmente azzerato.

Bonus 110 casa si può usare per caldaie

Caldaie a condensazione da usare con bonus 110% casa?

Sì, ci sono anche gli apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica e concepiti per funzionare in abbinamento tra loro tra gli interventi ammessi al bonus casa al 110%. Con alcune particolarità da rispettare.

C'è anche l'installazione di una caldaia a condensazione tra gli interventi per cui è possibile fruire del bonus 110% casa. Si tratta di una facilitazione che è destinata a interessare un gran numero di proprietari (o affittuari una casa).

Questo è un modo per per rendere più efficiente la produzione di energia e di risparmiare sul costo finale. Il funzionamento si basa sulla condensazione del vapore acqueo in apposito scambiatori di acqua per consentire la liberazione di energia termica che viene recuperata.

A conti fatti, il rendimento è del 106% con l'1% di calore disperso attraverso i fumi e il mantello e il 4% di calore latente non recuperato. Per ottimizzare il rendimento di una caldaia a condensazione occorre poi minimizzare la temperatura di ritorno dell'acqua in caldaia, massimizzare i periodi in cui la caldaia lavora a bassa potenza in modo da minimizzare la differenza di temperatura finale tra fumi e acqua e mantenere un eccesso di aria stabile e limitato.

Il risparmio energetico si aggira sul 15% se la caldaia a condensazione è a servizio di un impianto di riscaldamento tradizionale ad alta temperatura ovvero al 30% se abbinata con sistemi di riscaldamento a bassa temperatura. Il costo iniziale di investimento per l'acquisto e l'installazione di una caldaia a condensazione a servizio di una singola abitazione è senza dubbio superiore.

La differenza è di circa 1.000-1.500 euro, ma si tratta di un importo che, grazie alla nuovissima detrazione da sfruttare sotto forma di cessione del credito o di sconto in fattura, verrebbe totalmente azzerato. Ed è proprio questo l'aspetto su cui vogliamo adesso prestare la nostra attenzione. Più precisamente vediamo in questo articolo

  • Caldaie a condensazione da usare con bonus 110% casa
  • Casi ufficiali caldaie a condensazione
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Caldaie a condensazione da usare con bonus 110% casa

Ci sono anche gli apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica e concepiti per funzionare in abbinamento tra loro tra gli interventi ammessi al bonus casa al 110%.

Questo è infatti uno dei lavori agevolabili nell'ambito degli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati destinati al riscaldamento, al raffrescamento nel caso che si installino pompe di calore reversibili e alla produzione di acqua calda sanitaria.

Lo ha precisato l'Agenzia delle entrate ricordando che, al pari di tutti gli altri lavori, questa possibilità viene concessa fino al 31 dicembre 2021. In termini pratici, chi vuole cambiare la vecchia caldaia con una a condensazione con classe energetica

A può beneficiare della nuova detrazione - anche sotto forma di sconto in fattura o di cessione del credito a una banca, un intermediario finanziario o un soggetto abilitato - purché questo lavoro permetta di conseguire il miglioramento di due classi energetiche, asseverato mediante l'attestato di prestazione energetica Ape.

Casi ufficiali caldaie a condensazione

La stessa possibilità di accedere al bonus 110% casa è ammessa anche nel caso di interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione.

La condizione richiesta è che l'efficienza sia almeno pari alla classe A di prodotto a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari.

In questo caso la spesa massima è di 20.000 euro da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti fino a 8 unità immobiliari. Oppure 15.000 euro da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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