Bonus 110% ristrutturazione e condominio, per quali lavori si può usare

Occasione per intraprendere lavori di riqualificazione energetica, di rinnovamento delle facciate o di adeguamento dell'edificio alle norme sulla prevenzione dei danni da terremoto.

Bonus 110% ristrutturazione e condominio

Anche i condomini possono fruire delle nuove agevolazioni messe in piedi dal governo per dare slancio all'edilizia. In fondo la detrazione fa gola perché sul piatto c'è il 110% delle spese sostenute.

Si tratta quindi di un'occasione strategica per mettere mano a quei lavori di riqualificazione energetica, di rinnovamento delle facciate o di adeguamento dell'edificio alle norme sulla prevenzione dei danni da terremoto, così lungamente rinviati.

Normativa aggiornata alla mano, la formula sfruttabile è la cessione del credito, adesso possibile anche per le opere di manutenzione condominiali e private che davano diritto alla detrazione del 50%, proprie dell'ecobonus al 50, 65, 70, 75%, del sismabonus all'80 e 85%, del bonus facciate al 90%, impianti fotovoltaici, alle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Vediamo quindi tutte le novità ta

  • Ristrutturazione condominio e bonus vari
  • Bonus 110%, per quali lavori si può usare

Ristrutturazione condominio e bonus vari

Il bonus facciate vale fino al prossimo 31 dicembre per le spese sostenute su interventi edilizi finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici.

Ci sono però requisiti ben precisi da rispettare poiché sono ammessi al beneficio fiscale solo i lavori sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. Rientrano tra i lavori che usufruiscono del bonus anche la sola pulitura o tinteggiatura esterna.

C'è però un altro aspetto da non perdere di vista: questa agevolazione è utilizzabile per i soli immobili che rientrano nelle zone urbanistiche A o B dei territori comunali.

Bonus 110%, per quali lavori si può usare

La detrazione del nuovo sismabonus al 110% è pensata anche per i condomini. Si tratta di una agevolazione introdotta nell'ambito dei lavori di recupero del patrimonio edilizio.

Tra le spese detraibili ci sono anche quelle sostenute per realizzare interventi antisismici, con particolare attenzione alle opere per la messa in sicurezza statica degli edifici. la facilitazione fiscale vale per interventi realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per attività produttive.

Le opere devono essere realizzate su edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità ovvero zone 1 e 2, e anche nella zona 3, facendo riferimento per la catalogazione di una specifica ordinanza del presidente del Consiglio (esattamente la numero 3274 del 20 marzo 2003).

Per quanto riguarda le spese, la detrazione va calcolata su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui sono state sostenute le spese e in quelli successivi.

Il limite di spesa riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente. Possono essere quindi portate in detrazione anche le spese per classificazione e verifica sismica degli immobili.

Il decreto Rilancio aumenta l'agevolazione per il sismabonus fino al 110% per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Sono interessati gli edifici destinati ad abitazioni principali nelle zone a rischio sismico medio elevato e per tutti è prevista la cessione del credito: nel caso in cui sia a una compagnia assicurativa, con stipula di una polizza che copre le calamità. Il premio pagato può essere detratte al 90%.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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