Bonus 600 euro, cassa integrazione, aiuto affitti, proroga tasse per coronavirus.

Da un bonus di 600 euro per titolari di partite Iva a sospensioni e rinvii di scadenze di pagamenti di tributi e contributi: le misure economiche per lavoratori e imprese per coronavirus

Bonus 600 euro, cassa integrazione, aiuto affitti, proroga tasse per coronavirus.

Quali sono le misure del Decreto Cura Italia per coronavirus per lavoratori e imprese?

Il governo Conte con il Decreto Cura Italia ha stabilito diverse misure a sostegno di lavoratori e imprese, da sospensione e rinvio di pagamenti di tasse, come Iva e Irpef, e contributi, a bonus per il pagamento degli affitti di negozi e bonus a sostegno dei lavoratori autonomi titolari di partita Iva.  

L'emergenza coronavirus batte il Fisco: per andare incontro a famiglie, lavoratori e imprese, il governo Conte ha varato il Decreto Cura Italia con misure economiche a sostegno di tutte le persone in difficoltà economica a causa dell'emergenza sanitaria in corso nel nostro Paese. Vediamo quali sono le misure fiscali e gli aiuti economici varati dal governo per lavoratori e imprese.

Bonus 600 euro per lavoratori autonomi con Partita Iva

A sostegno dei lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita Iva il governo ha predisposto un bonus da 600 euro valido per questo mese di marzo, che dovrebbe però essere rinnovato anche per aprile, per tutti i lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di Partite Iva.

Il bonus vale, però, solo per titolari di Partita Iva iscritti alla Gestione Separata dell’Inps, mentre professionisti e lavoratori autonomi iscritti ad altre casse private professionali dovranno aspettare eventuali bonus previsti dalle singoli Casse.

Il bonus da 600 euro vale anche per gli operai agricoli braccianti che siano:

  • lavoratori agricoli che non sono titolari di pensione;
  • lavoratori agricoli che non sono titolari del reddito di cittadinanza;
  • lavoratori agricoli che non sono titolari della pensione di cittadinanza;
  • lavoratori agricoli che hanno effettuato nel 2019 almeno 50 giornate di lavoro effettivo.  

Per avere il bonus da 600 euro per il mese di marzo bisogna presentare apposita domanda all'Inps ma si attendono ancora indicazioni sulle modalità di presentazione della domanda e si è anche parlato dell'ipotesi di un click day a causa delle limitate risorse stanziate (2,16 miliardi) che potrebbero non bastare per soddisfare tutte le richieste.

Cassa integrazione novità estensione per tutti

Tra le misure a sostegno dell’occupazione messe a punto dal governo con il Decreto Cura Italia anche l’estensione della Cassa Integrazione in Deroga a tutti i datori di lavoro anche con un solo dipendente, di ogni settore, comprese aziende e imprese del settore agricolo e di altri settori, e di tutta Italia, per cui è prevista la copertura del 30% dello stipendio fino a un massimo di 1.150 euro.

L’estensione non vale per il lavoro domestico. Inoltre, per i lavoratori del settore agricolo e solo per le ore di riduzione o sospensione delle attività, il trattamento è equiparato a lavoro per il calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.

La Cig in deroga per tutti avrà una durata fino a nove settimane e la domanda deve essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui è iniziato il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. Si resta in attesa di ulteriori chiarimenti e informazioni.

Aiuto affitti bonus per negozi

A sostegno del lavoro è stato definito anche un aiuto per pagare meno l’affitto dei negozi. La misura approvata nel Decreto Cura Italia a causa dell’emergenza coronavirus prevede un credito di imposta sugli affitti al 60% e vale per gli immobili classificati al catasto nella categoria C-1, cioè per negozi e botteghe.

Gli immobili commerciali rientranti in altre categorie catastali sono esclusi dalla misura di aiuto per il pagamento del'affitto negozi, da bar e ristoranti, a farmacie, supermercati e ipermercati e negozi di commercio al dettaglio, come di elettronica di consumo audio e video, o di articoli di profumeria, di saponi, detersivi, ecc.

Proroga tasse per partite iva, negozi e piccole imprese

Il Decreto Cura Italia del mese di marzo prevede rinvii e proroghe di diversi adempimenti fiscali. In particolare, le misure previste per partite iva, negozi e piccole imprese sono:

  • sospensione degli obblighi di versamento di tributi come l’Irpef;
  • sospensione del versamento dei contributi;
  • rinvio della scadenza della rata di pagamenti di Iva, contributi previdenziali, ritenute fiscali prevista al prossimo 31 maggio per tutti fino ad un fatturato di 2 milioni di euro e al di sopra di questa soglia per tutte le filiere direttamente colpite dall’emergenza coronavirus, compreso anche il settore del trasporto merci;
  • sospensione, senza limiti di fatturato, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile e per il versamento Iva di marzo per i settori più colpiti dell’emergenza coronavirus che sono soprattutto quelli turistico-alberghiero e termale, della ristorazione e bar, cinema, teatri, sport, trasporti passeggeri;
  • disapplicazione della ritenuta d’acconto per professionisti senza dipendenti, con ricavi o compensi entro i 400.000 nel periodo di imposta precedente, sulle fatture di marzo e aprile;
  • sospensione dei pagamenti delle cartelle fino al 31 maggio 2020;
  • sospensione dei termini per la riscossione di cartelle esattoriali, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter;
  • sospensione fino al 31 maggio 2020 del pagamento dei canoni di locazione per impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche dell’intero territorio nazionale;
  • credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione di negozi e botteghe per il mese di marzo.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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