Bonus 80 euro 2020 diventa 100. A chi spetta, da quando e requisiti necessari

Sono oltre 11 milioni di lavoratori che vedranno il bonus 80 euro trasformarsi nel bonus 100 euro. Ecco perché e quando scatterà l'aumento.

Bonus 80 euro 2020 diventa 100. A chi sp

Cambia il bonus di 80 euro nel 2020. E lo fa nel contesto di una riforma complessiva che coinvolge il sistema fiscale. In buona sostanza il governo sta progettando di rimodulare le tasse e di ridurre quelle sul lavoro e parte di queste risorse verrebbero dirottate per aumentare il bonus netto in busta paga.

Calcolatrice alla mano, il surplus maggiore del netto in busta coinvolgerebbe alcune fasce di reddito ben preciso che finirebbero per intascare 20 euro in più. Non solo, ma anche altri lavoratori che fino a ora sono rimasti esclusi per via dello sforamento del tetto massimo di reddito, finirebbero per ricevere gli 80 euro.

O meglio, i nuovi 100 euro. Entriamo allora nel dettaglio delle novità del 2020 in tema di bonus 80 euro, effettuando anche alcune simulazione in base ai programmi dell'esecutivo. Più esattamente vediamo

  • Perché bonus 80 euro 2020 diventa 100 e da quando
  • Bonus 80 euro 2020: requisiti e a chi spetta

Perché bonus 80 euro 2020 diventa 100 e da quando

Sono oltre 11 milioni di lavoratori che vedranno il bonus 80 euro trasformarsi nel bonus 100 euro. Si tratta di uno dei risultati ottenuti con il taglio del cuneo fiscale. Ma allo stesso tempo c'è chi, finora escluso, inizierà a ricevere il bonus.

Il pacchetto di novità dovrebbe entrare in vigore solo dal mese di luglio 2020 e quindi per quest'anno avrà valore per semestre mentre nel 2021, al netto di possibili cambiamenti, gli effetti saranno pieni. In pratica, se il nuovo bonus verrà erogato nella busta paga di luglio 2020, i dipendenti pubblici potranno riceverlo a fine mese mentre per i dipendenti privati la busta paga di luglio verrà erogata nel corso del mese di agosto.

Dal punto di vista tecnico, il bonus 2020 non viene riproporzionato in caso di contratto part-time, orizzontale o verticale. Di conseguenza la cifra che riceve il lavoratore con contratto di impiego "a mezza giornata" è lo stesso dei lavoratori con contratto a tempo pieno. Il quadro è il seguente:

  • 8.000 (reddito lordo), 0 (bonus Renzi), 0 (aumento mensile)
  • 8.200 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 9.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 10.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 11.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 12.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 13.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 14.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 15.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 16.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 17.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 18.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 19.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 20.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 21.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 22.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 23.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 24.000 (reddito lordo), 960 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 25.000 (reddito lordo), 768 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 26.000 (reddito lordo), 288 euro all'anno (bonus Renzi), 20 euro (aumento mensile)
  • 27.000 (reddito lordo), 0 (bonus Renzi), 100 euro (aumento mensile)
  • 28.000 (reddito lordo), 0 (bonus Renzi), 100 euro (aumento mensile)

Bonus 80 euro 2020: requisiti e a chi spetta

Al di là della fascia di reddito, il bonus 80 euro 2020 non spetta ai lavoratori autonomi, ai pensionati e ai lavoratori domestici. Lo ricevono invece i lavoratori dipendenti, a tempo determinato o indeterminato, ma anche i collaboratori coordinati e continuativi e quelli a progetto, i lavoratori in mobilità e in cassa integrazione, i soci lavoratori delle cooperative, i lavoratori impiegati in lavori socialmente utili, i titolari di borse di studio e assegni di formazione professionale.

E anche se non deve fare nulla per ricevere questo surplus in busta paga poiché viene accreditato in automatico dal sostituto d'imposta, il lavoratore con più contratti è chiamato a informare i datori di lavoro perché il bonus può essere percepito una sola volta.

Allo stesso tempo, se il lavoratore che ha ulteriore fonti di reddito (pensiamo ad esempio ai titolare di una partita Iva) è ugualmente chiamato a informare il datore per verificare la sussistenza dei requisiti. In caso contrario rischia di dover restituire le somme indebitamente percepite.

Da parte sua, al datore di lavoro spetta l'acquisizione della dichiarazione reddituale del lavoratore in caso di assunzione in corso d'anno o di presenza contemporanea di più rapporti di lavoro, il calcolo del bonus spettante, il controllo in sede di conguaglio di fine rapporto o di fine anno, l'indicazione del bonus erogato nel Cud o nel modello 770, la stima del reddito annuale mediante proiezione di quello mensile.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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