Bonus barriere architettoniche più esteso e semplificato con nuove spiegazioni Agenzia Entrate

Quali sono gli ultimi chiarimenti forniti dalle Entrate su possibilità di usufruire del bonus barriere architettoniche: cosa prevede e per cosa

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Bonus barriere architettoniche più estes

Quali sono le nuove spiegazioni dell’Agenzia delle Entrate sul bonus barriere architettoniche?

Stando a quanto riportano le ultime notizie, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili nuove spiegazioni confermando la possibilità di usufruire della detrazione al 75% prevista dal bonus barriere architettoniche anche per le opere di completamento e gli interventi realizzati nei condomìni con superficie prevalente non residenziale.
 

Il bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche è stato pensato per comprendere il maggior numero di interventi per la realizzazione di lavori specifici volti proprio all’eliminazione delle barriere architettonica e semplificare la vita di anziani, invalidi e disabili nei movimenti e nel compimento di gesti quotidiani.

Le ultime notizie sul bonus barriere architettoniche più esteso e semplificato arrivano da nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate e, in particolare, confermano la possibilità di usufruire della detrazione anche per le opere di completamento e gli interventi realizzati nei condomìni con superficie prevalente non residenziale. Vediamo nel dettaglio cosa prevedono le nuove spiegazione dell’Agenzia dell’Entrate sul bonus barriere architettoniche più esteso e semplificato?

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Bonus barriere architettoniche leggi vigenti

Il bonus barriere architettoniche è un incentivo che può essere richiesto sia da privati che da imprese, per una spesa entro i 50mila euro, con l'obiettivo di incentivare l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni o negli immobili delle imprese attraverso una detrazione del 75% delle spese sostenute.

Il bonus barriere architettoniche vale anche per l’istallazione degli impianti di automazione, come ascensori o montascale, che servono ad eliminare i limiti per chi ha problemi deambulatori. 

Il bonus barriere architettoniche spetta per la realizzazione di interventi volti al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti e prevede una detrazione del 75% da calcolare su importi specifici a seconda di dove deve essere applicato il bonus.

Il bonus barriere architettoniche vale, infatti, sui seguenti limiti di importo:

  • 50mila euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • 30mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

La detrazione prevista dal bonus deve essere ripartita tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo e, precisiamo, non può essere fruita insieme alla detrazione del 19% a titolo di spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento di una persona con disabilità.

Nuove spiegazioni Agenzia Entrate bonus barriere architettoniche esteso

Le nuove spiegazioni dell'Agenzia delle Entrate sul bonus barriere architettoniche riguardano i casi di lavori di completamento e lavori in condomini.

Con particolare riferimento ai lavori di completamento, l’Agenzia delle Entrate, riguardo al caso di lavori realizzati in due appartamenti adiacenti, collegati tra loro, in cui vengono realizzati lavori di ampliamento delle porte e ristrutturazione del bagno, ha spiegato che per usufruire del bonus barriere architettoniche gli interventi devono rispettare i requisiti previsti dal DM 236/1989, vale a dire di l’accessibilità, con la realizzazione, per legge, di percorsi esterni e parti comuni degli edifici, oltre ad almeno il 5% degli edifici di edilizia residenziale sovvenzionata, di ambienti destinati alle attività sociali, ovvero scolastiche, sanitarie, culturali e sportive; e visitabilità, vale a dire l’unità immobiliare di qualsiasi destinazione d’uso deve essere visitabile dal disabile, nonché di adattabilità, perché per legge gli spazi devono essere facilmente modificabili nel tempo per renderli completamente fruibili anche dalle persone disabili.

In tali casi, il bonus barriere architettoniche vale anche per ulteriori lavori di completamento, come di sistemazione della pavimentazione, o di adeguamento dell'impianto elettrico, o di sostituzione dei sanitari.
 
Passando alle spiegazioni per lavori in condomìni prevalentemente non residenziali, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche può essere richiesto anche lavori specifici, come l’installazione di un ascensore, in condomini a prevalenza non residenziale. 

Le Entrate hanno, infatti, chiarito che il bonus barriere architettoniche vale per gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche realizzati sugli edifici esistenti, senza ulteriori specificazioni, per cui si può usufruire della detrazione al 75% anche se l’edificio non è prevalentemente residenziale.

Inoltre, la stessa Agenzia delle Entrate ha anche chiarito che i lavori sono agevolabili anche se nell’edificio non sono presenti persone disabili o over 65.