Bonus domotica e allarmi (videosorveglianza), due nuovi interessanti incentivi per la casa nel 2022

Insieme al bonus allarmi per la videosorveglianza, il bonus domotica è una possibilità concreta per dare una svolta all'organizzazione degli spazi abitativi.

Bonus domotica e allarmi (videosorveglia

Come funzionano il bonus domotica e allarmi per la videosorveglianza?

Il bonus domotica 2022 permette di accedere a una detrazione del 65% delle spese relative agli accessori smart per la propria abitazione. Per quanto riguarda il bonus allarmi per la videosorveglianza, è possibile fruire di una detrazione fiscale del 50% in caso di acquisto e installazione di impianti per abitazioni.

La domotica comprende tutte le tecniche per controllare, programmare e automatizzare una casa. Per farlo utilizza i settori dell'elettronica, delle telecomunicazioni e dell'automazione. Opera in un campo tecnico e informatico molto ampio e permette di programmare la maggior parte degli elettrodomestici e dei dispositivi elettrici utilizzati in una casa.

Può trattarsi di apparecchi di riscaldamento, illuminazione diversa, audiovisivi ed elettrodomestici, sistemi di controllo di apertura e chiusura di porte e finestre Facilita il controllo della casa attraverso la gestione dei sistemi di allarme o della temperatura in ogni ambiente della casa.

Di interessante c'è che, insieme al bonus allarmi per la videosorveglianza rappresenta una possibilità concreta per dare una svolta all'organizzazione degli spazi abitativi. Vediamo meglio:

  • Come funziona il bonus domotica 2022 per la casa

  • Come funziona il bonus allarmi per la videosorveglianza

Come funziona il bonus domotica 2022 per la casa

La funzione principale della domotica è la programmazione, il controllo e l'automazione da remoto o in loco di tutti i dispositivi domestici integrati nella rete. La rete in questione può funzionare con o senza fili per garantire la ricezione e la trasmissione dei dati tra i vari punti di controllo e i dispositivi da controllare. Ciascun dispositivo può a sua volta utilizzare la rete per comunicare il proprio stato di funzionamento ai punti di controllo.

In altre parole, grazie alla Rete, le varie apparecchiature elettriche comunicano tra loro e sono controllate da un computer centrale che ha beneficiato di una programmazione preventiva. La rete elettrica della casa è utilizzata per veicolare le informazioni. In ogni caso è necessario installare un software su un computer dotato di sistema operativo che consenta di gestire tutta la dotazione tecnica dell'abitazione.

Disposizioni aggiornate alla mano, il bonus domotica 2022 permette di accedere a una detrazione del 65% delle spese relative agli accessori smart per la propria abitazione. Tra le spese che possono essere finanziate ci sono quelle per l'acquisto e l'installazione dei dispositivi domotici, in grado di regolare e gestire le temperature domestiche, gli impianti di videosorveglianza, infissi e illuminazione.

Dal punto di vista fiscale, viene erogato come cessione del credito di imposta a terzi, sconto in fattura a seguito dei lavori, credito di imposta erogabile a rate, tramite dichiarazione dei redditi.

Possono farne richiesta di accesso al bonus domotica 2022 le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, tra cui le persone conviventi che sostengono le spese e posseggono o detengono l’immobile e il convivente more uxorio non proprietario dell’immobile né titolare di un contratto di comodato.

Spazio quindi ai contribuenti che conseguono reddito d’impresa; le associazioni tra professionisti e gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale. E infine gli Istituti autonomi per le case popolari e le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Come funziona il bonus allarmi per la videosorveglianza

Per quanto riguarda il bonus allarmi per la videosorveglianza, è possibile fruire di una detrazione fiscale del 50% in caso di acquisto e installazione di impianti per abitazioni. Condizioni fondamentali per sfruttare questa possibilità sono l'installazione dell'impianto di allarme e videosorveglianza da parte di un professionista del settore e il pagamento esclusivamente con bonifico parlante.

Dopodiché questa opzione è esercitabile sono dai privati assoggettati all'Irpef e nella dichiarazione dei redditi occorre riportare la spesa e indicare i dati catastali dell'immobile dove è stato installato l'impianto.

La detrazione fiscale permette di recuperare le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili con lo scopo di garantire la sicurezza di un'abitazione da furti, rapine, aggressioni, come perizie per installazione impianto di allarme e antifurto; sopralluoghi installazione impianto di allarme; progettazione impianto di allarme; prestazioni professionali connesse all’installazione dell’impianto di allarme; spese per l’acquisto dei materiali impianto di allarme; telecamere per videosorveglianza.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il