Bonus e detrazioni 2020 per rifare il tetto. Tutte gli sconti possibili da ottenere

Alle tradizionali agevolazioni per chi effettua lavoro se n'è adesso aggiunta un'altra ovvero la detrazione al 110%. Ma quale sfruttare per rifare il tetto?

Bonus e detrazioni 2020 per rifare il te

Quali sono bonus e detrazioni per rifare il tetto?

Per il rifacimento del detto è possibile sfruttare la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Nella stessa misura è prevista anche quella per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Anche la maxi detrazione al 110% per rifare il tetto è sfruttabile sono nell'ambito di un intervento complessivo di riqualificazione energetica.

Tra tutte le superfici esterne di un edificio il tetto è forse l’elemento a cui prestare maggiore attenzione perché provoca surriscaldamento nei mesi estivi a causa del basso livello di isolamento e disperde più calore durante la stagione invernale.

Isolarlo non è difficile, l’importante è individuare la soluzione più adatta alle personali esigenze. E magari riuscire a sfruttare un bonus o una detrazione per contenere le spesa. Alle tradizionali agevolazioni per chi effettua lavoro se n'è adesso aggiunta un'altra ovvero la detrazione al 110%.

Ma presenta così tante particolarità da rendere indispensabile un approfondimento per sapere se anche il rifacimento del tetto rientra tra gli interventi ammessi.

Dal punto di vista tecnico, se la copertura non è mai stata isolata è consigliabile intervenire subito mentre se è stata isolata oltre dieci anni fa, il consiglio è di verificare lo stato dell’isolante: deve essere perfettamente asciutto, non lacerato, coprire tutta la superficie del tetto e aver conservato il suo spessore iniziale. Approfondiamo quindi

  • Rifare il tetto, bonus e detrazioni da sfruttare
  • Quali lavori per rifare il tetto con agevolazione

Rifare il tetto, bonus e detrazioni da sfruttare

Per il rifacimento del detto è possibile sfruttare la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Nella stessa misura è prevista anche quella per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

I contribuenti che si trovano nella no tax area, i cosiddetti incapienti, possono cedere il corrispondente credito ai fornitori che hanno eseguito i lavori. Anche la maxi detrazione al 110% per rifare il tetto è sfruttabile sono nell'ambito di un intervento complessivo di riqualificazione energetica.

Il tetto è una parte importante della casa, fa parte di un sistema edilizio esposto agli eventi atmosferici, all’inquinamento e i suoi agenti chimici, alle sollecitazioni meccaniche quali vibrazioni del traffico e assestamenti naturali. Pertanto necessita di manutenzione periodica da effettuare per mettersi al riparo da brutte sorprese. Meglio evitare di intervenire parzialmente.

Nel momento in cui ci si rende conto che la copertura è deteriorata e l’intervento è fondamentale, le scorciatoie producono spesso conseguenze dannose e costose e inoltre non si possono ottenere garanzie sui materiali se si mischiano a quelli già esistenti.

Quali lavori per rifare il tetto con agevolazione

Nell'ambito del bonus per il rifacimento del tetto, se la copertura dell’edificio è piana è possibile intervenire dall’interno o dall’esterno. L’isolamento esterno è un intervento delicato perché il terrazzo necessita di un’accurata impermeabilizzazione e, se praticabile, di un’adeguata pavimentazione.

Se il sottotetto non è praticabile, conviene posare l’isolante sul pavimento del sottotetto. Isolare la parte inclinata porterebbe solo a riscaldare inutilmente il volume del sottotetto con il calore che sale dagli ambienti sottostanti.

All’opposto, se il sottotetto è praticabile è consigliabile procedere dall’interno, fissando l’isolante parallelamente alla pendenza del tetto. Si fa presente che nel caso di interventi dall’interno nel soffitto dell’ultimo piano, non sono richieste decisioni condominiali.

Se la mansarda è abitata conviene posizionare l’isolante all’esterno in modo da non ridurre la superficie utile, altrimenti è possibile isolare dall’interno. In ogni caso è importante regolare di nuovo gli impianti di riscaldamento e condizionamento dopo aver effettuato l’intervento di risparmio energetico.

Gli appartamenti costruiti sopra porticati, poi, disperdono calore attraverso il pavimento essendo a diretto contatto con l’ambiente esterno più freddo.

Anche le cantine e i garage beneficiano inutilmente degli apporti di calore provenienti dai locali superiori abitati e riscaldati. Per evitare questi inconvenienti basta isolare il soffitto dei locali non riscaldati e dei porticati.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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