Bonus e detrazioni porte blindate 2020 con o senza ristrutturazione. Lista e importi

Tra le varie possibilità è sfruttabile anche quella al 110% purché l'intervento sulle porte blindate sia un intervento trainato dai 3 lavori principali.

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Questo è il periodo delle grandi detrazioni in Italia perché accanto a quelle classiche e approvata di anno di anno in anno è stata aggiunta quella al 110% valida fino al 31 dicembre 2021. Vogliamo allora sapere quale può essere sfruttata per l'installazione o la sostituzione di una porta blindata.

Ebbene, anticipiamo subito che tra le varie possibilità è sfruttabile anche quella al 110% purché l'intervento sulle porte blindate sia un intervento trainato dai 3 lavori principali.

Il primo è quello sulle parti comuni degli edifici, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici ovvero con impianti di microcogenerazione.

Il secondo è la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici ovvero con impianti di microcogenerazione.

Il terzo è relativo all'isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda. Vediamo quindi

  • Porte blindate 2020, detrazioni con o senza ristrutturazione
  • Lista e importi bonus porte blindate 2020

Porte blindate 2020, detrazioni con o senza ristrutturazione

Il bonus al 110% per le porte blindate è ammesso solo nel caso di affiancamento di uno dei lavori di ristrutturazione per il miglioramento dell'efficientamente energetico della propria abitazione.

Tuttavia questo stesso intervento, che può rivelarsi anche piuttosto costoso, permette di accedere al bonus ristrutturazione al 50% per una spesa massima da portare in detrazione di 96.000 euro.

La possibilità viene concessa a proprietario e nudi proprietari, locatari o comodatari, imprenditori individuali e contribuenti che producono reddito in forma associati, titolari di diritto reale di godimento e istituti autonomi per le case popolari.

Ancora più nello specifico, se sostengono le spese per la sostituzione della porta blindata, possono fruire della detrazione il familiare che convive con il proprietario dell'abitazione, il componente dell'unione civile, il coniuge separato assegnatario dell'immobile, il convivente non possessore.

Lista e importi bonus porte blindate 2020

I beneficiari possono quindi fruire dell'agevolazione al 50% per una spesa massima da portare in detrazione di 96.000 euro con l'importo distribuito in 10 anni con rimborsi annuali di pari cifra.

A proposito di interventi per la sicurezza, oltre agli sconti per porta blindata, nella lista rientrano anche il rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate e recinzioni, le tapparelle metalliche con blocchi, gli apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

E poi, le grate, le porte rinforzate, le telecamere a circuito chiuso collegate con centri di vigilanza privata, l'installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, i vetri antisfondamento.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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