Bonus facciate per sostituzione o tinteggiatura persiane e scuri vale o no. Risposta Agenzia Entrate

Il regolamento di base prevede che a usufruire della detrazione siano tutti i contribuenti, anche se titolari di reddito d'impresa, purché sostengano le spese.

Bonus facciate per sostituzione o tinteg

Sostituzione o tinteggiatura persiane e scuri, vale il bonus facciate o no?

Non è possibile accedere al bonus facciate per gli interventi relativi alla sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli. Così come delle coperture e pavimenti verso locali non riscaldati o verso l'esterno. Stessa cosa per la sostituzione o la tinteggiatura di persiane e scuri.

Nuove importanti precisazioni dell'Agenzia delle entrate sulle modalità di utilizzo del bonus facciate. Si tratta di quella detrazione fiscale concessa nel caso di interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti.

Più volte è stato specificato che sono compresi anche gli interventi di pulitura o tinteggiatura esterna, ma è valido per la sostituzione o la tinteggiatura di persiane e scuri?

Il regolamento di base prevede che a usufruire della detrazione siano tutti i contribuenti, anche se titolari di reddito d'impresa, che sostengono le spese per gli interventi agevolati e che possiedono l'immobile oggetto dei lavori.

Alla detrazione fiscale possono quindi accedere le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale; le società semplici; le associazioni tra professionisti; i contribuenti che conseguono reddito d'impresa tra persone fisiche, società di persone e società di capitali.

La normativa in vigore sul bonus facciate è piuttosto elastica poiché ammette anche i familiari conviventi con il possessore o detentore dell'immobile siano essi il coniuge, il componente dell'unione civile o parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado. Stessa cosa per i conviventi di fatto.

La sola condizione da rispettare è che sostengano le spese per la realizzazione degli interventi. Semaforo rosso se i lavori sono effettuati su immobili che non sono a disposizione perché affittati o concessi in comodato o sugli immobili strumentali all'attività d'impresa, arte o professione. Approfondiamo quindi

  • Sostituzione o tinteggiatura persiane e scuri, vale il bonus facciate
  • Come si utilizza il bonus facciate

Sostituzione o tinteggiatura persiane e scuri, vale il bonus facciate

Proprio con la risposta a un caso specifico di utilizzo del bonus facciate, l'Agenzia delle entrate ha fatto chiarezza sui lavori per cui è realmente possibile fruire o meno della detrazione fiscale. Ebbene, il semaforo rosso è stato acceso nei confronti degli interventi relativi alla sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli. Così come delle coperture e pavimenti verso locali non riscaldati o verso l'esterno.

Stessa cosa per la sostituzione o la tinteggiatura di persiane e scuri. Ancora più precisamente, le Entrate fanno presente che il bonus facciate non spetta per le spese relative ai lavori di riverniciatura degli scuri e persiane poiché sono considerate strutture accessorie e di completamento degli infissi.

Da segnalare che sono agevolabili anche le spese per l'acquisto dei materiali, la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse, richieste dal tipo di lavori. Via libera anche ai costi legati alla realizzazione degli interventi.

In questo caso l'elenco è molto lungo perché comprende la tassa per l'occupazione del suolo pubblico, l'Iva, le spese relative all'installazione di ponteggi, i diritti pagati per la richiesta di titoli abitativi edilizi, le spese per lo smaltimento dei materiali rimossi per eseguire i lavori, l'imposta di bollo.

Come si utilizza il bonus facciate

Fissato il perimetro di utilizzo del bonus facciate occorre quindi capire in che modo utilizzarlo. Anche in questo caso è l'Agenzia delle entrate a fissare tutti i dettagli ovvero a precisare che l'agevolazione fiscale va divisa in 10 quote annuali di pari importo, da far valere nella dichiarazione relativa al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 e nei 9 periodi d'imposta successivi.

Come per tutte le detrazioni, anche in questo caso occorre tenere conto della capienza fiscale. L'importo eccedente non può essere utilizzato in diminuzione dell'imposta dei periodi successivi o chiesto a rimborso. Ci sono quindi altre due limitazioni che distinguono il bonus facciate da altre facilitazioni fiscali.

Le disposizioni approvate non permettono lo sconto sul corrispettivo dovuto all'impresa che ha effettuato i lavori e né la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il