Bonus facciate vale anche per pareti non completamente visibili dalla strada o non valido

Ammessi i lavori sulle facciate nella zona A che include le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di pregio ambientale.

Bonus facciate vale anche per pareti non

Pareti non completamente visibili dalla strada, vale il bonus facciate o no?

La detrazione è ammessa tutti i lavori effettuati sull'involucro esterno visibile dell'edificio ovvero a sulla parte anteriore, frontale e principale dell'edificio e sugli altri lati dello stabile ovvero il perimetro esterno. Si tratta della condizione imprescindibile che di conseguenza esclude gli interventi effettuati sulle pareti non completamente visibili dalla strada.

Il bonus facciate che permette di fruire di una maxi detrazione del 90% è ammesso per le cosiddette zone A e B. Ma vale anche per pareti non completamente visibili dalla strada? Lo scopriamo in questo articolo grazie a un importante chiarimento dell'Agenzia delle entrate.

Ma sin da subito possiamo precisare che la zona A - come precisato dalle stesse Entrate - include le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi.

Poi c'è la zona B, anch'essa interessata al bonus facciate, che comprende invece le parti del territorio diverse dalle zone A. Si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non è inferiore a un ottavo della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale è superiore a 1,5 mc/mq.

Sono quindi fuori dai giochi la zona C che include le parti del territorio destinate a nuovi complessi insediativi, che risultino non edificate; la zona D che comprende le parti del territorio destinate ai nuovi insediamenti per impianti industriali o a essi assimilati; la zona E ovvero le parti del territorio destinate a usi agricoli, escluse quelle in cui il frazionamento delle proprietà richiede insediamenti da considerare come zone C.

E infine la zona F che comprende le parti del territorio destinate ad attrezzature ed impianti di interesse generale. Vediamo meglio le precisazioni dell'Agenzia delle entrate e quindi

  • Pareti non completamente visibili dalla strada, vale il bonus facciate
  • Gli interventi agevolabili il bonus facciate

Pareti non completamente visibili dalla strada, vale il bonus facciate

Ci sono poche incertezze nei chiarimenti dell'Agenzia delle entrate sull'utilizzo del bonus facciate. La detrazione è ammessa tutti i lavori effettuati sull'involucro esterno visibile dell'edificio ovvero a sulla parte anteriore, frontale e principale dell'edificio e sugli altri lati dello stabile ovvero il perimetro esterno.

Si tratta della condizione imprescindibile che di conseguenza esclude gli interventi effettuati sulle pareti non completamente visibili dalla strada.

Via libera anche ai lavori riconducibili al decoro urbano quali quelli riferiti alle grondaie, ai pluviali, ai parapetti, ai cornicioni e alla sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata.

Così come a quelli di consolidamento e ripristino, compresa la pulitura e tinteggiatura della superficie o il rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, ornamenti e dei fregi.

Il contribuente è quindi chiamato a indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile ed eventualmente gli estremi di registrazione dell'atto. Solo per gli interventi di efficienza energetica occorre pure l'asseverazione ovvero il documento con cui un tecnico abilitato certifica la corrispondenza degli interventi effettuati ai requisiti tecnici previsti.

Gli interventi agevolabili il bonus facciate

Il ventaglio delle possibilità di accesso al bonus facciate 2020 è comunque molto ampio e comprende i lavori sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessano oltre il 10% dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio.

Stessa cosa per gli interventi su balconi, ornamenti o fregi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura così come quelli per sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata.

In tutti i casi per sfruttare questa agevolazione fiscale bisogna effettuare il pagamento con bonifico bancario o postale dal cui risultino in maniera chiara e visibile la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il