Bonus mobili ed elettrodomestici con nuove etichette energetiche 2021. Cosa cambia

Il bonus mobili ed elettrodomestici con le nuove etichette energetiche 2021 può essere fruito esclusivamente se associato a un intervento di ristrutturazione.

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Nuove etichette energetiche 2021: cosa cambia per il bonus mobili ed elettrodomestici?

Cambia la classificazione degli elettrodomestici e resta la sola lettera A a identificare il massimo livello di efficienza rispetto alle varie A+, A++, A+++. Occorre insomma analizzare la scala di equivalenza per verificare il diritto di fruire il bonus mobili ed elettrodomestici.

Arrivano le nuove etichette energetiche 2021 destinate a fare capire meglio la differenza di consumi da parte dei consumatori. Ma come si lega questa novità con il bonus mobili ed elettrodomestici 2021?

Anche per i 12 mesi di quest'anno è infatti in vigore l'agevolazione fiscale che consente di effettuare l'acquisto con il recupero progressivo della spesa.

Tra le condizioni previste c'è proprio la scelta di un prodotto con classe energetica ben precisa. Approfondiamo la questione che potenzialmente interessa milioni di contribuenti italiani:

  • Nuove etichette energetiche 2021: cosa cambia per il bonus mobili ed elettrodomestici
  • Bonus mobili ed elettrodomestici, non bastano le nuove etichette energetiche 2021

Nuove etichette energetiche 2021: cosa cambia per il bonus mobili ed elettrodomestici

La prima importante informazione da conoscere riguarda il significato delle nuove etichette energetiche 2021. Non prevedono infatti l'introduzione o l'eliminazione delle classi attualmente esistenti bensì una differente denominazione.

Per identificare gli elettrodomestici più efficienti, nel tempo sono state introdotte le varie A+, A++, A+++, ma secondo il legislatore non sono sufficientemente chiare.

Ecco quindi che resta la sola lettera A a identificare il massimo livello e fanno la propria comparsa le categorie fino alla lettera G per rimarcare meglio la differenza. Occorre insomma analizzare la scala di equivalenza.

Per intenderci, la classe A+++ sarà adesso la classe C. Per facilitare le operazioni di identificazione, le etichette energetiche saranno affiancate da un codice QR così da consentire ai consumatori di informarsi in autonomia sull'acquisto.

Rientrano nei grandi elettrodomestici frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Nella lista dei mobili fanno invece parte letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. Escluso invece l'acquisto di porte, pavimentazioni, tende e tendaggi, altri complementi di arredo.

Tra le spese da portare in detrazione rientrano infine anche quelle di trasporto e di montaggio di mobili ed elettrodomestici acquistati, ricordando che la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 16.000 euro.

Bonus mobili ed elettrodomestici, non bastano le nuove etichette energetiche 2021

L'aspetto procedurale a cui prestare attenzione è che il bonus mobili ed elettrodomestici con le nuove etichette energetiche 2021 può essere fruito esclusivamente se associato a un intervento di ristrutturazione. Non è insomma possibile acquistarli e ottenere uno sconto solo nel contesto di una semplice sostituzione.

Più esattamente sono ammessi i lavori di restauro e di risanamento conservativo, e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile, così come di manutenzione ordinaria, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale.

Ammessi anche gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se non rientranti nelle categorie elencati nei punti precedenti, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza, e i lavori di manutenzione straordinaria effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali.

Infine c'è il via libera pure gli interventi di ristrutturazione edilizia, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali e di restauro e di risanamento conservativo, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il