Bonus negozi affitti 3 mesi coronavirus per quali immobili, contratto e attività disponibile

Possono fruirne sia le aziende, compresi negozi e botteghe, e sia i professionisti. C'è però un tetto di ricavi o compensi da non superare nel periodo d'imposta precedente.

Bonus negozi affitti 3 mesi coronavirus per quali immobili, contratto e attività disponibile

Nuove facilitazioni per le imprese con il decreto Rilancio appena approvato dal governo. Coloro che esercitano attività d'impresa, arte o professione possono infatti fruire di un credito d'imposta pari al 60% della quota mensile del canone di affitto di immobili a uso non abitativo per l'esercizio del lavoro ovvero dell'attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o anche abituale e professionale dell'attività di lavoro autonomo.

In buona sostanza possono fruirne sia le aziende, compresi negozi e botteghe, e sia i professionisti. C'è però un tetto di ricavi o compensi da non superare nel periodo d'imposta precedente per poter fruire di questa opzione.

Non solo, ma la stessa agevolazione varia ovvero si dimezza nel caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo sempre destinato allo svolgimento di attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale del lavoro autonomo. Vediamo i dettagli tra

  • Coronavirus, bonus negozi affitti 3 mesi
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Coronavirus, bonus negozi affitti 3 mesi

Sono due le tipologie di bonus affitti introdotti dal governo con il decreto Rilancio. Il primo prevede un credito d'imposta per gli immobili non abitativi pari al 60% del canone mensile relativo ai mesi di marzo, aprile e maggio. Il secondo è al 30% per gli affitti d'azienda.

Destinatari di questo provvedimento sono coloro che esercitano attività d'impresa, arte o professione, con ricavi non superiori a 5 milioni e che, per via della diffusione del coronavirus che ha rallentato se non sospeso l'attività lavorativa, hanno subito un calo di fatturato di almeno il 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Si tratta quindi di un provvedimento dalla portata ben maggiore rispetto a quanto previsto con il decreto Cura Italia che aveva coinvolto nel credito d'imposta solo negozi e botteghe ovvero gli immobili accatastati come C1.

Altre due novità di rilievo sono l'estensione per tre mesi, da marzo a maggio 2020, così come la maggiore flessibilità d'uso del bonus affitti. Può essere utilizzato sia in compensazione, come avvenuto con il precedente bonus introdotto con il decreto Cura Italia, ma può essere ceduto anche a banche e intermediari finanziari.

Bonus negozi affitti 3 mesi, quali immobili e attività

Si allarga il perimetro di chi può fruire dell'agevolazione sugli affitti. Nel decreto si fa riferimento a coloro che esercitano attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni. In termini pratici significa che sono compresi anche gli immobili a uso non abitativi così come i professionisti e gli enti del terzo settore.

Via libera anche gli enti non commerciali e a quelli religiosi civilmente riconosciuti. Non solo, ma la facilitazione economica viene riconosciuta anche agli hotel, senza tenere conto dei ricavi.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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