Bonus Tari 2020 come funziona, leggi in vigore ufficiali

Come funziona il Bonus Tari 2020 e come e chi può presentare domanda: leggi ufficiali e attesi ancora ulteriori chiarimenti

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Il Bonus Tari 2020 vale per tutti?

Possono richiedere il Bonus Tari 2020, secondo le leggi in vigore ufficiali, solo coloro che siano titolari di utenze domestiche ma entro certi limiti Isee, anche reddito o pensione di cittadinanza, ma ne sono esclusi professionisti, imprenditori e artigiani.

Come funziona il Bonus Tari 2020? L’imposta sui rifiuti Tari si paga ogni anno al pari delle altre imposte sugli immobili e deve essere pagata da tutti. Non esistono, infatti, esenzione per la Tari sui rifiuti ma è stato messo a punto un nuovo bonus per permettere a chi è in difficoltà economica di pagare meno. Vediamo come funziona il Bonus Tari 2020.

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Bonus Tari 2020 come funziona

Il Bonus Tari 2020 è una nuova misura a sostegno delle famiglie che vivono in condizioni di difficoltà economiche e consente di pagare a prezzo scontato l’imposta sui rifiuti. Lo sconto vale per famiglie con un Isee entro determinati limiti che sono:

  • fino a 8.107,5 euro;
  • fino a 20.000 per famiglie con tre o più di tre figli.

Il Bonus Tari 2020 vale per famiglie o soggetti titolari di un’utenza domiciliare e anche per:

  • coloro che percepiscono reddito o pensione di cittadinanza.   
  • soggetti con gravi malattie che usano apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita.

Non possono, invece, richiedere il Bonus Tari 2020 le seguenti categorie di persone:

  • professionisti;
  • imprenditori;
  • artigiani.

Bonus Tari 2020 leggi in vigore ufficiali

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore ufficiali, per usufruire del Bonus Tari 2020 per pagare meno l’imposta sui rifiuti sia con bollettino postale sia se non arriva il bollettino postale, bisogna presentare apposita domanda:

  • o al proprio Comune di residenza, compilando specifici moduli;
  • o rivolgendosi a Caf.

Una volta presentata la richiesta per il Bonus Tari 2020, l’ARERA, Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente, calcola l’eventuale entità dello sconto di cui può beneficiare la famiglia a patto che essa stessa soddisfi i requisiti Isee richiesti.

Tuttavia, per il calcolo esatto del Bonus Tari spettante bisogna aspettare ancora fino al prossimo 23 aprile, quando dovrebbe arrivare il provvedimento del presidente del Consiglio con la definizione ulteriori criteri  e chiarimenti per avere il bonus e relativa quantificazione.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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