Calcolo ed esempi cessione del credito e sconto in fattura bonus 110 casa ristrutturazione

La cessione del credito può essere fatta anche nei confronti di banche e intermediari finanziari. Lo sconto viene invece applicato dall'impresa che esegue i lavori.

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Tra le principali facilitazioni introdotte dalle nuova normativa sulla ristrutturazione casa con detrazione al 110% c'è la possibilità di fruire della doppia possibilità della cessione del credito o dello sconto in fattura. La prima operazione può essere fatta anche nei confronti di banche e intermediari finanziari.

Lo sconto viene invece applicato dall'impresa che esegue i lavori. Un'altra agevolazione è la vastità degli interventi ammessi al 110% con spesa massima per singola unità immobiliare.

Pensiamo ad esempio all'involucro edilizio che comprende i lavori di isolamento delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio con una incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio.

Oppure i collettori solari con l'installazione di collettori solari termici. Ma anche gli interventi relativi all'impianto di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria.

L'elenco delle possibilità comprende le caldaie a condensazione maggiore o uguale al 90% su impianti centralizzati, la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza, la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, i microcogeneratori.

E poi la sostituzione di scaldacqua con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle. Infine l'allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente. Vediamo quindi

  • Cessione del credito e sconto in fattura, calcolo ed esempi
  • Bonus 110 casa ristrutturazione da utilizzare in tanti modi

Cessione del credito e sconto in fattura, calcolo ed esempi

Facciamo innanzitutto chiarezza sulla differenza tra lo sconto in fattura e la cessione del credito. Il primo strumento prevede una riduzione dell'importo da pagare al fornitore pari al valore della detrazione fiscale.

La novità introdotta con la normativa adesso in vigore prevede che possa essere anche di un importo inferiore rispetto al valore nominale della detrazione fiscale e in ogni caso fino al corrispettivo dovuto.

Ben diverso è il funzionamento del credito d'imposta di pari ammontare con possibilità di cessione ulteriore ad altri soggetti, compresi banche e altri intermediari finanziari. L'aspetto peculiare è la possibilità di cedere il credito a un prezzo inferiore rispetto al valore della detrazione fiscale.

Provando a fare un esempio di calcolo, non è affatto detto che debbano essere rispettate le quote massimo. Il decreto Rilancio, come successivamente chiarito dall'Agenzia delle entrate, permette di utilizzarlo anche per un prezzo pari all'50% della spesa detraibile, rispetto al valore nominale che è del 110%.

Il punto in comune della cessione del credito con lo sconto in fattura è la possibilità per il contribuente di monetizzare immediatamente il vantaggio fiscale proprio per via del prezzo della cessione ricevuto o dello sconto sui lavori. Questa opzione non è ammessa con la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.

Con questa terza opzione il contribuente deve dividere il bonus fiscale in 5 o in 10 anni con il rischio di perdere l'agevolazione in caso di incapienza fiscale.

Bonus 110% casa ristrutturazione da utilizzare in tanti modi

Coma abbiamo visto il bonus 110% casa ristrutturazione può essere utilizzato in tanti modi. La doppia possibilità è ammessa per i lavori di installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, installazione di impianti fotovoltaici, recupero o restauro della facciata degli edifici.

E poi per adozione di misure antisismiche rientranti nel sismabonus, riqualificazione energetica rientranti nell'ecobonus, recupero del patrimonio edilizio previsto dal Testo unico delle imposte sui redditi. In tutti i casi entro e non oltre il 31 dicembre 2021.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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