Calcolo ed esempi su risarcimento per errore medico senza morte secondo leggi 2021

Come fare calcolo per un risarcimento per errore medico senza morte e quali sono i casi per legge in cui spetta: cosa prevedono leggi in vigore

Calcolo ed esempi su risarcimento per er

Come si calcola il risarcimento per errore medico senza morte?

Il calcolo del risarcimento per errore medico senza morte avviene sulla base di tabelle del danno medico riferite al danno biologico e o per lieve entità o lesioni di non lieve entità che variano a seconda dell’età del paziente. In ogni caso, calcolo e liquidazione del danno per errore medico vengno stabilite da un giudice di competenza e sulla base di specifici.

Come si fa il calcolo del risarcimento per errore medico senza morte? Spesso una banale operazione chirurgica o un parto al termine di una gravidanza senza problemi possono trasformarsi in vere e proprie tragedie se durante tali operazioni si incorre in errori medici.

E’ possibile, infatti, che si verifichino errori medici che causano danni, anche lievi, che danneggiano ancor di più il paziente e per cui lo stesso ha diritto a chiedere un risarcimento danni. E’ chiaro che il risarcimento dei danni per errore medico si può richiedere solo in specifici casi e solo presentando comprovante documentazione senza alcun dubbio dell’errore che ha causato il danno. Vediamo allora come calcolare il risarcimento danni per errore medico. 

  • Risarcimento per errore medico senza morte calcolo ed esempi
  • Risarcimento per errore medico per errore quando si può avere

Risarcimento per errore medico senza morte calcolo ed esempi

Il calcolo del risarcimento per errore medico senza morte avviene sulla base di tabelle del danno medico riferite al danno biologico e o per lieve entità o lesioni di non lieve entità che variano a seconda dell’età del paziente. In ogni caso, calcolo e liquidazione del danno per errore medico vengno stabilite da un giudice di competenza e sulla base di specifici.

Per le lesioni di lieve entità, il calcolo del risarcimento per errore medico avviene sulla base di specifiche tabelle definite per legge, mentre per le lesioni di non lieve entità il calcolo del risarcimento avviene secondo i criteri tabellari ordinari per la liquidazione del danno alla salute previsti dalle tabelle del Tribunale di Milano.

Per esempio, per il danno biologico temporaneo, il risarcimento per errore medico è pari a 39,37 euro per ogni giorno di inabilità assoluta, mentre per errore medico che causa inabilità temporanea inferiore al 100%, il calcolo del risarcimento avviene in misura corrispondente alla percentuale di invalidità riconosciuta per ogni giorno; per inabilità temporanea in caso di inabilità permanente da 10 a 100 punti, il risarcimento è di 98 euro al giorno, che possono aumentare anche fino a 147 euro.

Per invalidità permanente da 1 a 9 punti, il risarcimento è compreso tra i 645,60 euro a 2.227,30 euro per ogni punto di invalidità, valori che però possono anche aumentare. Per invalidità permanente da 10 a 100 punti, l'importo del risarcimento è di 1.410,70 euro e fino a 12.193,55 euto per ogni punto di invalidità riconosciuta.

I coefficienti per il danno biologico permanente sono, per legge, i seguenti:

  • 1 come coefficiente moltiplicatore per un punto percentuale di invalidità pari a 1;
  • 1,1 come coefficiente moltiplicatore per un punto percentuale di invalidità pari a 2;
  • per un punto percentuale di invalidità pari a 3 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,2;
  • 1,3 come coefficiente moltiplicatore per un punto percentuale di invalidità pari a 4;
  • 1,5 come coefficiente moltiplicatore per un punto percentuale di invalidità pari a 5;
  • per un punto percentuale di invalidità pari a 6 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,7;
  • per un punto percentuale di invalidità pari a 7 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,9;
  • 2,1 come coefficiente moltiplicatore per un punto percentuale di invalidità pari a 8;
  • per un punto percentuale di invalidità pari a 9 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 2,3.

 
Per un errore medico senza morte, il risarcimento viene pagato dall’assicurazione del medico o della struttura sanitaria, a seconda del tipo di errore commesso e denunciato. 

Risarcimento per errore medico per errore quando si può avere

I casi in cui si può avere un risarcimento per errore medico senza morte sono, secondo le leggi in vigore, i seguenti:

  • se l’errore medico deriva da un errore chirurgico, per esempio nei casi di intervento su parte o lato del corpo sbagliata o nel caso di interventi chirurgici non necessari;
  • se l’errore medico aggrava una lesione o una menomazione che il paziente aveva già, e in tal caso il calcolo del risarcimento dipende dall'invalidità complessiva del paziente tra quella già esistente prima dell’intervento medico e quella risultate dopo l’errore medico;
  • se l’errore medico provoca danni al neonato a causa di una manovra errata durante il parto;
  • se dall’errore medico deriva il cambiamento dello stile di vita del paziente e in tal caso il risarcimento del danno può essere chiesto anche dai familiari della vittima;
  • se l'errore medico dipende da tempi errati di lavoro del medico, per esempio ei casi di ritardo di diagnosi, o trattamento farmacologico.
  • se l’errore medico è la violazione del consenso informato, perché il medico ha il dovere di informare il paziente di eventuali rischi possibili a seguito di interventi o cure e dare al paziente la possibilità di decidere se rifiutare o accettare;
  • se l’errore medico porta ad una nuova malattia durante il ricovero del paziente;
  • se l'errore medico dipende da un errore nell'uso di farmaci, da errori di prescrizione o trascrizione a errori di somministrazione o monitoraggio;
  • se l’errore medico deriva dall’uso errato e inappropriato di apparecchiature specifiche.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il