Calcolo Imu 2020 per case comprate, vendute, affittate o divenute abitazione principale. Regole ed esempi

Come si calcola l’acconto Imu 2020 e regole per le diverse categorie di case: versamento in programma il prossimo 16 giugno

Calcolo Imu 2020 per case comprate, vend

Quali sono le regole per calcolo Imu 2020?

Non cambiano le regole di calcolo dell’Imu 2020 che seguono sempre la stessa procedura, ma ciò che cambia quest’anno è che per il calcolo Imu 2020 quest’anno è possibile portare in deduzione il 50% dell’Imu per gli immobili strumentali e il fatto che il contribuente può calcolare l’acconto Imu 2020 sulla base del possesso dell’immobile nei primi 6 mesi calcolando l’imposta sulle aliquote della vecchia Imu  senza aggiungere l’aliquota Tasi 2019.

La nuova Imu 2020 accorpa quest’anno sia Imu che Tasi e per il calcolo dell’acconto Imu in scadenza tra qualche settimana basta considerare l’intero importo versato nel 2019 sia per Imu che per Tasi e dividerlo a metà. Del resto, per il calcolo di Imu e Tasi si parte in ogni caso dalla base imponibile e considerando le aliquote stabilite dai singoli Comuni e che sono rimaste invariate.

Ciò che invece cambia per il calcolo Imu 2020 è che quest’anno è possibile portare in deduzione il 50% dell’Imu per gli immobili strumentali e il fatto che il contribuente può calcolare l’acconto Imu 2020 sulla base del possesso dell’immobile nei primi 6 mesi calcolando l’imposta sulle aliquote della vecchia Imu  senza aggiungere l’aliquota Tasi 2019. Vediamo quali sono le regole di calcolo Imu 2020 per case comprate, vendute, affittate o divenute abitazione principale.

  • Calcolo Imu 2020 per case vendute regole ed esempi
  • Calcolo Imu 2020 per case comprate regole ed esempi
  • Calcolo Imu 2020 per case affittate o divenute abitazione principale regole ed esempi
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Calcolo Imu 2020 per case vendute regole ed esempi

Partendo dal calcolo Imu 2020 per case vendute nel 2019, se la casa è stata venduta e il presupposto di pagamento dell’Imu è il possesso della casa, il versamento dell’acconto Imu 2020 in programma il prossimo 16 giugno non deve essere effettuato, visto che per il pagamento bisogna considerare la condizione sussistente al momento del versamento.

Con la vendita della casa viene meno il presupposto impositivo, per cui si può benissimo evitare di pagare l’acconto Imu 2020 per case vendute nel 2019, regola che, però, precisiamo, non vale nel caso in cui gli immobili si trovino in Comuni diversi. Inoltre, per case vendute nel 2020, il contribuente deve versare l’acconto Imu 2020 del 16 giugno in misura pari al 50% della somma corrisposta nel 2019 a titolo di Imu e Tasi.

Precisiamo che per il calcolo Imu 2020, nonostante alcune novità, nulla è cambiato per le regole di calcolo da seguire per cui si deve rivalutare la rendita catastale al 5%, poi applicare il coefficiente catastale relativo all’immobile per cui si deve pagare l’imposta e quindi applicazione aliquota Imu stabilita da ogni singolo Comune. Alla somma ottenuta bisogna sottrarre eventuali detrazioni se stabilite dal proprio Comune di residenza.

Calcolo Imu 2020 per case comprate regole ed esempi

Se, invece, una casa è stata comprata nei primi sei mesi del 2020, il contribuente può scegliere di non pagare l’acconto Imu 2020 del 16 giugno, non essendo stata pagata l’Imu 2019 perché non sussisteva il presupposto impositivo per l’imposta che deve essere pagata solo nei casi di possesso di immobile, o di versare l’acconto Imu 2020 in base ai mesi di possesso nel 2020.

In questo caso, l’imposta deve essere calcolata considerando l'aliquota Imu stabilita dal Comune dove si trova la casa per l'anno precedente o quella nuova, se già pubblicata.

Calcolo Imu 2020 per case affittate o divenute abitazione principale regole ed esempi

Per case affittate nel 2019 o tenute a disposizione destinate ad abitazione principale nell’anno 2020, non è previsto il versamento dell'acconto Imu 2020, perché considerando che nel 2020 le case pur se affittate lo scorso anno diventano abitazione principale, sono esenti dal pagamento Imu, come previsto dalla legge.

Se, dunque, per esempio, nel 2019 si aveva una casa affittata diventata quest’anno 2020 abitazione principale, l’Imu no è dovuta perché le regole generali di pagamento dell’imposta prevedono l’esenzione dal pagamento Imu per case adibite ad abitazioni principali e relative pertinenze, come cantine, garage, box auto, ecc.

Per case che nel 2020 cambiano destinazione rispetto al 2019, per esempio nel caso in cui un contribuente abbia due case di cui una adibita ad abitazione principale e l’altra tenuta a disposizione e nel 2020 inverte la loro destinazione, bisogna versare l’acconto Imu 2020 in misura pari al 50% della somma pagata lo scorso 2019 a titolo di Imu e Tasi. In un precedente articolo abbiamo anche trattato le regole vigenti per il pagamento dell’Imu nel caso di casa ereditata dove però continua ad abitare la madre.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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