Calcolo limite fatturato partita iva forfettaria

Al di l dei requisiti richiesti fondamentale effettuare tutti i calcoli necessari per capire se possibile e se conviene aderire al regime forfettario delle partite Iva.

Calcolo limite fatturato partita iva for

C'è il regime forfettario a cui possono aderire le partite Iva come alternativa al regime ordinario. La principale agevolazione che deriva da questa scelta è l'alleggerimento del carico fiscale poiché prevista l'applicazione di una imposta unica al 15% anziché il sistema a scaglioni di reddito del regime ordinario.

Non tutto possono però aderire al forfettario tra lavoratori autonomi e professionisti poiché viene espressamente richiesto il mantenere il livello di fatturato inferiore a 65.000 euro.

La valutazione sull'opportunità di scegliere il forfettario o l'ordinario è personale perché tiene conto di numerosi altri fattori, come le spese da portare in detrazione, la partecipazione in società o la stipula di altri rapporto di lavoro. Insomma, al di là dei requisiti richiesti è fondamentale effettuare tutti i calcoli necessari per capire qual è la scelta migliore.

Senza perdere di vista il calcolo del limite del fatturato delle partita Iva forfettaria perché, come vediamo in questo articolo, ci sono alcune particolarità che si rivelano decisive. Analizziamo quindi

  • Partita Iva forfettaria e limite ricavi
  • Esempio calcolo limite fatturato per forfettario

Partita Iva forfettaria e limite ricavi

Il limite dei ricavi per le partite Iva con regime forfettario è di 65.000 euro, ma con alcune precisazione. In questo importo rientrano infatti esclusivamente i ricavi della propria attività professionale o di impresa e non quelli derivanti da lavoro dipendente, da pensione o da rendite di qualunque tipo.

Ma attenzione, non bisogna aver percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati di importo superiore a 30.000 euro. Allo stesso tempo non occorre superare la soglia di 20.000 euro lordi per lavoro accessorio per dipendenti e collaboratori.

I ricavi sono da considerare lordi: concorrono alla formazione del limite dei 65.000 euro anche i contributi previdenziali e tutte le voci contenute nella fattura.

Facciamo infine presente che non possono avvalersi del regime forfettario le persone la cui attività sia stata esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d'imposta.

Esempio calcolo limite fatturato per forfettario

Nella fase di calcolo del limite fatturato per forfettario c'è poi un altro aspetto di cui tenere conto ed è il regime adottato. Provando a fare un esempio concreto, nel caso di adozione del regime di cassa bisogna considerare solo gli incassi mentre con il regime di competenza, il calcolo del limite è basato solo sulle fatture emesse.

La base imponibile che serve per calcolare le tasse nel forfettario dipende quindi dal fatturato su cui si applica un coefficiente di redditività, che è legato al tipo di attività svolta.

Applicando il coefficiente al fatturato, si ottiene il reddito, su cui calcolare le tasse da pagare. Anche in questo caso possiamo fare alcuni esempi concreti:

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio, fatturato di 50.000 euro, coefficiente di redditività al 40%, imponibile di 20.000 euro, imposta sostitutiva al 15% di 3.000 euro
  • Intermediari del commercio, fatturato di 50.000 euro, coefficiente di redditività al 62%, imponibile di 31.000 euro, imposta sostitutiva al 15% di 4.650 euro
  • Attività professionali, fatturato di 50.000 euro, coefficiente di redditività al 78%, imponibile di 39.000 euro, imposta sostitutiva al 15% di 5.850 euro

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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