Calcolo tasse 2021 su trasferte di lavoro. Ecco quanto si paga con esempi concreti

Quando si parla di tassazione legata alle trasferte di lavoro, il punto di riferimento non può che essere il Testo unico delle imposte sui redditi.

Calcolo tasse 2021 su trasferte di lavor

Trasferte di lavoro e calcolo tasse 2021, quanto si paga?

Le indennità percepite per le trasferte e le missioni fuori del territorio comunale concorrono a formare il reddito per la parte eccedente i 46,48 euro al giorno, elevate a 77,47 euro per le trasferte all'estero.

Ci sono le trasferte di lavoro tra gli strumenti a cui le aziende fanno sempre più riferimento per il proprio business. Ma quando si parla di trasferta di lavoro non è sufficiente parlare di semplice spostamento perché devono sussistere alcune condizioni ben precise.

In particolare, la presenza di esigenze occasionali del datore di lavoro, l'eccezionalità dello spostamento e la precarietà della permanenza in una sede diversa da quella originaria. Non solo i vari aspetti della trasferta di lavoro sono normati dalle leggi sul lavoro e dai Contratti collettivi nazionali di lavoro.

Ma allo stesso tempo, anche dal punto di vista fiscale ci sono alcune regole ben precise, anche in riferimento al calcolo delle tasse. Approfondiamo quindi:

  • Trasferte di lavoro e calcolo tasse 2021, quanto si paga
  • Tasse e lavoratori in trasferta per il Testo unico delle imposte sui redditi

Trasferte di lavoro e calcolo tasse 2021, quanto si paga

Sia dal punto di vista economico e sia da quello fiscale, il trattamento delle ore del lavoratore in trasferta è differente rispetto a quello delle ore in presenza.

Quando si parla di trasferta occorre distinguere tra due situazioni differenti, quella entro i confini del comune in cui è situata la sede di lavoro e quella che porta il lavoratore oltre i confini del comune della propria sede lavorativa.

Dopodiché i rimborsi possibili sono quelli forfettario riconosciuta in maniera fissa al dipendente per ogni giorno di lavoro in trasferta, analitico sulla base della rendicontazione analitica di tutte le spese effettuate dal lavoratore nel periodo di trasferta, misto con elementi del rimborso forfettario e del rimborso analitico.

Dal punto di vista del calcolo delle tasse e dell'esenzione fiscale nel 2021, il quadro aggiornato è il seguente:

  • Rimborso forfettario: 46,48 euro al giorno in Italia, 77,47 euro al giorno all'estero
  • Rimborso analitico con indennizzo forfettario e spese a piè di lista: 30,99 euro al giorno in Italia, 51,65 euro al giorno all'estero
  • Rimborso misto con indennizzo forfettario e spese a piè di lista di tutte le spese: esenzione fino a 15,49 euro al giorno in Italia, 25,82 euro al giorno all'estero

Tasse su lavoratori in trasferta per il Testo unico delle imposte sui redditi

Quando si parla di tassazione legata alle trasferte di lavoro, il punto di riferimento non può che essere il Testo unico delle imposte sui redditi.

Ebbene, secondo il Tuir, le indennità percepite per le trasferte e le missioni fuori del territorio comunale concorrono a formare il reddito per la parte eccedente 46,48 euro al giorno, elevate a 77,47 euro per le trasferte all’estero, al netto delle spese si viaggio e di trasporto; in caso di rimborso delle spese di alloggio, ovvero quelle di vitto, o di alloggio o vitto fornito gratuitamente il limite è ridotto di un terzo.

Il limite è ridotto di due terzi in caso di rimborso sia delle spese di alloggio che di quello di vitto. In caso di rimborso analitico delle spese per trasferte o missioni fuori dal territorio comunale non concorrono a formare reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, alloggio, al viaggio e al trasporto, nonché i rimborsi di altre spese, anche non documentabili eventualmente sostenute dal dipendente, sempre in occasione di altre trasferte o missioni, fino all’importo massimo giornaliero di 15,49 euro elevate a 25,82 euro per le trasferte all’estero.

Le indennità o i rimborsi di spese per le trasferte nell’ambito del territorio comunale, tranne i rimborsi di spese di trasporto comprovate da documenti provenienti dal vettore, concorrono a formare il reddito.

E ancora: le indennità e le maggiorazioni di retribuzione spettanti ai lavoratori tenuto per contratto all’espletamento delle attività lavorative in luoghi sempre variabili e diversi, anche se corrisposte con carattere di continuità, le indennità di navigazione e di volo previste dalla legge o dal contratto collettivo, i premi agli ufficiali piloti dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aereonautica militare, i premi degli ufficiali della Guardia di finanza concorrono a formare il reddito nella misura del 50% del loro ammontare.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il