Cambiare la data del rogito è possibile o no

Nei casi di necessità è possibile cambiare la data del rogito rispetto a quanto stabilito nel compromesso: cosa prevedono le norme attuali

Cambiare la data del rogito è possibile

E’ possibile cambiare la data del rogito?

La data riportata sul contratto preliminare per la firma del rogito, che sancisce il passo finale per la compravendita di un immobile tra veditore e acquirente, come stabilito dalla Cassazione, no è perentoria e quindi obbligatoria da rispettare ma si può cambiare in caso di necessità.

Il rogito è il passo finale da compiere per la compravendita definitiva di un immobile. A stabilire i termini del rogito da firmare sono gli stessi acquirente e venditore che al momento della stesura del compromesso (contratto preliminare) definiscono i termini specifici di vendita della casa riportandovi anche la data, che viene concordata tra le due parti, in cui presentarsi dal notaio proprio per firmare il rogito. Una volta fissata la data deve essere obbligatoriamente rispettata o si può cambiare? Vediamo se e come è possibile cambiare la data del rogito.

  • Cambiare data rogito possibile o no
  • Cambiare la data del rogito cosa fare

Cambiare data rogito possibile o no

La data fissata per la firma del rogito per la compravendita definitiva di un immobile, passo finale per chi decide di comprare una casa, e stabilita da entrambe le parti o è obbligatoria da rispettare. Non si tratta, infatti, di un termine perentorio che se non viene rispettato fa scattare conseguenze importanti.

A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione che ha chiaramente spiegato come la data decisa e riportata nel compromesso per il rogito non è perentoria, anche se riporta la dicitura ‘entro e non oltre la data del…’, a meno che non sia stata espressamente indicata la volontà di venditore e acquirente di concludere la trattativa entro la data stabilita e riportata nello stesso compromesso.

In caso contrario, dunque, il mancato rispetto della firma del rogito entro la data stabilita non costituisce fatto perseguibile e si traduce in un adempimento per cui ricorrere al giudice. Se, infatti, alle soglie della firma del rogito ci si trova in condizioni tali da non poter rispettare l’impegno del giorno preso per firmare il contratto finale di compravendita, è possibile cambiare la data del rogito chiedendo all’altra parte una proroga che, però, precisiamo, non può essere di un termine troppo lungo, per esempio, mesi o un anno, ma qualche giorno o settimana si.

Cambiare data del rogito cosa fare

Constatato, dunque, che la data del rogito si può cambiare, è bene sapere che per farlo c’è una precisa procedura da seguire. Per cambiare la data del rogito rispetto a quella riportata sul compromesso, infatti, chi tra venditore e acquirente ha necessità di spostare la data deve inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno all’altra parte indicando la nuova data prevista per la firma.

In ogni caso, prima di scrivere e inviare la raccomandata, il consiglio è quello di rivolgersi sempre al proprio notaio o ad altro professionista che possa consigliare al meglio su da fare.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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