Cancellazione Crif per cattivi pagatori: come funziona

Regole per consultare la banca dati del Crif e chiederne la cancellazione: come fare e le modalità disponibili da poter seguire

Cancellazione Crif per cattivi pagatori: come funziona

E’ possibile richiedere la cancellazione dal Crif?

Sì, è possibile. Richiesta la visura, valutata la propria posizione e regolarizzata la propria posizione, si può chiedere la cancellazione al Crif attraverso diverse modalità evitando, dunque, di continuare ad essere inseriti nella lista dei cattivi pagatori.

 

Il Crif è la più grande società che in Italia si occupa della gestione di una banca dati (Eurisc) e custodisce i rapporti bancari e quelli legati alle principali utenze o di tipo assicurativo, e che, proprio in base ai dati acquisiti, può procedere a stilare delle sorte di liste di clienti virtuosi e meno virtuosi fino ad arrivare a segnalare i cosiddetti cattivi pagatori. Mentre i clienti virtuosi sono registrati in appositi elenchi, i cattivi pagatori finiscono in una speciale black list da cui, però, è possibile cancellarsi o presentando apposita richiesta o in maniera automatica ma solo per decorrenza dei termini.

Crif e visura: come fare

Prima di concedere un finanziamento, per tutelare il credito, qualunque banca o istituto finanziario si documenta sul consumatore interrogando il sistema Eurisc, per verificare se il richiedente ha avuto precedenti come cattivo pagatore. L’analisi della solvibilità si effettua consultando la banca dati Crif, ma anche registri ed elenchi pubblici e importanti archivi quali Experian e Ctc. Prima di richiedere la cancellazione dal Crif è necessario procedere prima alla visura dello stesso Crif, che può essere richiesta da ogni soggetto che voglia conoscere la propria situazione creditizia e bancaria. Diversi sono i sistemi che permettono di richiedere la visura Crif, come:

  1. invio oline della domanda tramite apposito modulo direttamente al Crif a cui richiedere la modifica della propria posizione, operazione che ha costi che variano dai 4 ai 10 euro e per cui servono almeno 15 giorni;
  2. invio della richiesta alla propria banca, operazione che prevede un costo forfettario che varia da banca a banca e per cui serve al massimo una settimana;
  3. servizio di Metti In Conto, che permette di ricevere entro due giorni lavorativi al massimo, la visura del Crif ed eventuali ulteriori dati sui protesti o sulla valutazione creditizia, in questo caso si pagano 35 euro.

Cancellazione Crif: come e cosa fare

E’ possibile richiedere la cancellazione ei finanziamenti dal Crif anche direttamente al Crif e in maniera del tutto gratuita. Stando a quanto stabilito dalla legge, si può possibile ottenere la cancellazione dei soli finanziamenti con rimborso regolare, dai quali cioè si risulti essere buoni pagatori, e banche e finanziarie valutano solitamente in maniera decisamente positiva il fatto che il consumatore possa dimostrare, attraverso il censimento nel sistema di informazioni creditizie, di aver ripagato completamente un finanziamento. Si può ottenere la cancellazione dal Crif, sempre secondo quanto previsto dalla legge, la cancellazione completa delle informazioni su di un rapporto di credito nel caso in cui si sia stati vittime di truffa, ma se qualcun altro ha ottenuto indebitamente un finanziamento a proprio nome, che è poi stato registrato sul sistema di informazioni creditizie di Crif, è bene denunciare subito il fatto alle forze di polizia.

La cancellazione dal Crif, avviene in maniera automatica, solo se le rate accumulate in ritardo vengono pagate, dopo precise e determinate tempistiche fissate dal codice deontologico relativo alla delibera 8 del 2004, che disciplina l’attività delle banche dati private (appunto Crif, Ctc ed Experian). Le segnalazioni negative in Crif si possono cancellare a prescindere dai tempi di legge solo se non sono state inviate in modo corretto dall’istituto di credito. La richiesta di cancellazione parte sempre dalla richiesta delle visure nelle banche dati. Nel momento in cui il Crif riceve la richiesta, chiede alla banca una verifica e toccherà poi allo stesso Crif comunicare al consumatore l’esito della verifica o la successiva data entro la quale si dovrebbe avere un feedback dalla banca.

Il tempo per ottenere la cancellazione dal Crif dipende da quanto si impiega per sanare il debito contratto: se, per esempio, ci sono fino a due rate non pagate ci si potrà cancellare dal Crif in un anno; se il numero di rate regolarizzate è superiore a due, invece, dal momento del pagamento dovrà passare un biennio per la cancellazione; se non si regolarizza il pagamento delle rate, poi, dalla cessazione del rapporto o dalla scadenza del contratto di finanziamento bisognerà attendere tre anni per essere cancellati dalla lista dei cattivi pagatori.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il