Carta di circolazione: come si legge il libretto auto?

Cos’è la carta di circolazione, da chi viene rilasciata e dati che contiene: come leggerla nel modo corretto e regole previste

Carta di circolazione: come si legge il libretto auto?

Cos’è la carta di circolazione?

La carta di circolazione è un documento atto alla circolazione e alla guida su strada pubblica di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi che ne attesta l'idoneità alla circolazione. Rappresenta, insieme all’assicurazione, il documento principale da esibire in caso di appositi controlli.

 

La carta di circolazione è un documento necessario da portare sempre tra i documenti della propria auto nei casi in cui si dovesse essere fermati dalle forze dell’ordine per dimostrare la regolarità del proprio mezzo, importante perché contiene i dati di riferimento principali per ‘l’identificazione’ della propria vettura.

Carta di circolazione: cosa riporta e come si legge

La carta di circolazione rilasciata dalla Motorizzazione Civile, al momento dell’immatricolazione di un veicolo nuovo contiene i dati tecnici e amministrativi del veicolo stesso e, stando a quanto previsto dalla legge, deve essere aggiornato nel caso del passaggio di proprietà di un’auto usata, con il rilascio di un tagliando adesivo che dovrà essere applicato sul retro del libretto. Come si legge però la carta di circolazione? Diversi i dati che la carta di circolazione riporta e per capire bene come si legge proviamo di seguito a spiegarne il contenuto.

Leggendo la carta di circolazione, in ordine, si leggono i seguenti punti:

  1. A, che riporta la targa dell’auto;
  2. B, che riporta la data di prima immatricolazione
  3. C, che riporta i dati del proprietario o intestatario;
  4. D, che riporta la marca, modello e denominazione commerciale;
  5. E, che riporta il numero d’identità del veicolo, numero del telaio;
  6. F, che riporta la massa, massa massima ammissibile e massa massima ammessa dell’insieme;
  7. G, che riporta la massa del veicolo in servizio carrozzato in kg;
  8. H, che riporta la durata di validità, se non illimitata;
  9. I, che riporta la data di immatricolazione alla quale si riferisce il libretto;
  10. J, che riporta categoria del veicolo, destinazione e uso e carrozzeria;
  11. K, che riporta il numero di omologazione;
  12. L, che riporta il numero di assi;
  13. M, che riporta l’interasse;
  14. N, che per i mezzi di massa superiore alle 3.5 tonnellate, indica la ripartizione della massa sui vari assi, identificati come N.1; N.2; N.3; N.4; N.5
  15. O, che riporta la massa massima ammessa a rimorchio;
  16. P, che riporta dati su motore, cilindrata, potenza massima in kilowatt, tipo di alimentazione (benzina/diesel);
  17. Q, che riporta il rapporto peso/potenza per i motocicli, riportato in Kw/kg;
  18. R, che riporta il colore;
  19. S, che riporta i posti a sedere disponibili;
  20. T, che riporta la velocità massima raggiungibile dalla vettura;
  21. U, che riporta i dati relativi a rumorosità in decibel;
  22. V, che riporta i dati relativi alle emissioni inquinanti;
  23. W, che riporta i dati relativi alla capacità del serbatoio.

Carta di circolazione: quando può essere ritirata

Esistono casi in cui la carta di circolazione può essere ritirata. Le forze dell'ordine possono, infatti, procedere a tale ritiro nei casi di:

  1. revisione auto scaduta;
  2. uso non autorizzato del mezzo;
  3. mancato aggiornamento dei cambi di proprietà o residenza.

Solitamente il ritiro della carta di circolazione è accompagnato anche da una sanzione pecuniaria che bisogna pagare entro i termini di stabiliti ricordando di mantenere la ricebuta di pagamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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