Cassa integrazione pagamenti e durata. Cosa cambia con decreto Maggio coronavirus ufficiale

La cassa integrazione si è rivelata una delle misure più difficili da attuare. La novità è la sua conferma con la divisione in due tranche di tempo.

Cassa integrazione pagamenti e durata. C

Lo ha ammesso lo stesso premier Giuseppe Conte: ci sono stati ritardi nell'accredito della cassa integrazione. Da qui la decisione di prevedere un iter più veloce con il decreto di maggio.

Nonostante il contagio da coronavirus con conseguente chiusura delle attività avesse reso evidenti le esigenze di imprese e lavoratori, la cassa integrazione si è rivelata una delle misure più difficili da attuare. La novità è la conferma di questo strumento di integrazione per l'80% della retribuzione, ma in contemporanea la divisione in due tranche. La prima di 18 settimane, dal 23 febbraio al 31 agosto 2020, la seconda di altre quattro tra il primo settembre e il 31 ottobre.

La misura si affianca al congelamento dei licenziamenti per motivi economici da tre a cinque mesi, ma soprattutto viene arricchita dalla semplificazione delle procedure per l'accredito delle somme ai lavoratori.

Tra l'altro non è più richiesto che i lavoratori siano in possesso dell'anzianità di 90 giorni di effettivo lavoro perché basta che siano alle dipendenze dell'impresa al 23 febbraio 2020. Vediamo adesso

  • Cosa cambia con decreto Rilancio per la cassa integrazione
  • Pagamenti e durata cassa integrazione per coronavirus

Cosa cambia con decreto Rilancio per la cassa integrazione

C'è ancora la cassa integrazione tra le misure a sostegno di imprese e lavoratori con il decreto Rilancio che aggiunge 9 settimane alle 9 precedenti. Le prime 14 settimane possono essere utilizzate dal 23 febbraio ed entro il 31 agosto. Nei mesi di settembre e ottobre possono essere richieste altre 4 settimane.

Un altro cambiamento importante è che per avere la cassa in deroga non serve più rivolgersi alle Regioni ma all'Inps, in grado di anticipare il 40% dell'assegno. In questo modo i tempi dovrebbero essere ridotti.

Sono compresi tutti i datori di lavoro del settore privato, compresi quello agricolo, pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, e sono esclusi quelli nel campo di applicazione della cassa integrazione ordinaria o dei Fondi di solidarietà.

Non sono quindi applicati il contributo addizionale, le disposizioni relative al requisito dell'anzianità di effettivo lavoro, la riduzione in percentuale della relativa misura in caso di proroghe dei trattamenti di cassa integrazione in deroga.

Pagamenti e durata cassa integrazione per coronavirus

Se la durata della cassa integrazione è stata allungata, i tempi di pagamento sono più veloci. La domanda di accesso non va più spedita alle Regioni che la giravano all'Inps che a sua volta la inoltrava all'impresa per poi tornare all'Inps per l'accredito. La modalità di pagamento avviene esclusivamente in maniera diretta.

Da adesso in poi il solo interlocutore è l'Inps. Se per i datori di lavoro con più di 5 dipendenti occorre l'accordo con le organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale in relazione alla durata della sospensione del rapporto di lavoro, per datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti non è necessaria alcuna intesa.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Puoi Approfondire
Ultime Notizie