Catasto, Btp, affitti, conti correnti, tasse ultimi sviluppi su riforma fiscale 2023

Da revisione delle rendite catastali a nuove tassazioni per cedolari secche affitti e prodotti finanziari: i nodi in discussione della riforma fiscale 2023

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Quali sono gli ultimi sviluppi su importante riforma fiscale 2023?

Si continua a discutere di riforma fiscale 2023 tra partita sulle novità del catasto che dovrebbe essere ormai chiuse e discussioni ancora aperte su nuove tasse per affitti con cedolare secca e nuova tassazione con aliquota progressiva e proporzionale per prodotti finanziari come i Bot. Nessuna tassa né novità dovrebbe interessare al momento i conti correnti.
 

Decisamente molto aperto il dibattito politico sulla riforma fiscale 2022 che dovrebbe prevedere, insieme alla riforma del Catasto ormai attesa da tempo, anche novità per tasse, Bot, affitti e altri redditi. Mentre c'è chi appoggia le proposte presentate, ci sono esponenti politici contrari alle proposte avanzate. E le discussioni continuano. Vediamo quali sono gli ultimi sviluppi su importante riforma fiscale 2023.

  • Riforma fiscale 2023 e novità catasto e idee partiti
  • Cosa cambia per affitti con riforma fiscale 2023
  • Btp e conti correnti discussioni su novità riforma fiscale 2023


Riforma fiscale 2023 e novità catasto e idee partiti

Tra i punti più importanti della nuova riforma fiscale 2023 c’è la riforma del Catasto, che prevede revisione delle rendite catastali, cioè dei valori attribuiti agli immobili e che sono base di calcolo di tasse, affitto, e non solo e che derivano da diversi elementi, come superficie dell’immobile, numero di vani, posizione in cui l’immobile si trova, ecc, ma adeguamento delle rendite catastali entro il 2026 ai valori del mercato di riferimento.

La nuova riforma del Catasto 2023 dovrebbe prevedere anche agevolazioni per gli immobili di interesse storico o artistico per costi di manutenzione e conservazione, nonché potenziamento degli strumenti a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per mappare e censire gli immobili sconosciuti.

Sul Catasto potrebbe essere stato messo un punto e il premier Mario Draghi ha assicurato che la riforma del catasto non implicherà alcun aumento, tanto temuto, delle tasse sulla casa. 

Cosa cambia per affitti con riforma fiscale 2023

Per quanto riguarda il capitolo affitti, tra i nodi da sciogliere della riforma fiscale 2023 c’è quello relativo alle cedolari secche sugli affitti: gli ultimi sviluppi parlano di separazione della tassazione sui redditi da lavoro e pensione con aliquota progressiva dagli altri con tassazione proporzionale secondo il Governo rispetto a quanto attualmente previsto.

Le aliquote attuali per la cedolare secca sugli affitti sono aliquota ordinaria al 21% e aliquota agevolata al 10% per gli affitti a canone concordato nei Comuni ad alta densità abitativa e in quelli sotto i 10mila abitanti, che negli ultimi cinque anni hanno subito eventi calamitosi o sisma Centro Italia 2016.

Btp e conti correnti discussioni su novità riforma fiscale 2023

Le discussioni più aperte sulla riforma fiscale 2023 sono sulle nuove tassazioni per prodotti finanziari. Potrebbero, infatti, cambiare le aliquote di tassazione su Bot, Btp ma anche su obbligazioni, azioni.

In particolare, per i Bot oggi tassati con aliquota al 12,5%, si discute dell'introduzione di due aliquote sui redditi da capitale del 15% e del 26% e di un'aliquota proporzionale unica al 23%, in ogni caso più alta rispetto alla tassazione attualmente prevista. Nessuna tassa né novità dovrebbe interessare al momento i conti correnti.

Anche in questo caso, il premier Draghi ha assicurato che, nonostante una revisione della tassazione sui prodotti finanziari, non ci saranno aumenti delle tasse sui patrimoni detenuti dagli italiani.





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il