Categorie lavoratori e contratti a cui spetta aumento di 100 euro da Luglio 2020

Come e di quanto aumentano gli stipendi in busta paga da luglio 2020: a chi spettano aumenti e cacolo in base a reddito annuo

Categorie lavoratori e contratti a cui s

A chi spettano gli aumenti i busta paga fino a 100 euro da luglio 2020?

Gli aumenti in busta paga fino a 100 euro per effetto del taglio del cuneo fiscale spettano a lavoratori dipendenti, a tempo determinato o indeterminato, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, soci lavoratori delle cooperative, lavoratori impiegati in lavori socialmente utili, titolari di borse di studio e di assegni di formazione professionale. Gli aumenti sono modulati su reddito annuo e categoria di contratto.

Aumenti in busta paga fino a 100 euro da questo mese di luglio 2020 per lavoratori dipendenti, a tempo determinato o indeterminato, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, soci lavoratori delle cooperative, lavoratori impiegati in lavori socialmente utili, titolari di borse di studio e di assegni di formazione professionale.

Esclusi dagli aumenti lavoratori autonomi, lavoratori domestici e tutti i lavoratori dipendenti incapienti, che hanno cioè un reddito inferiore a 8.145 euro considerata la soglia di non imponibilità Irpef. Vediamo a quali categorie di lavoratori spetta in particolare l’aumento fino a 100 euro in busta paga.

  • A chi spetta aumento 100 euro da luglio categorie lavoratori e contratti
  • Aumenti 100 euro da luglio fasce di reddito


A chi spetta aumento 100 euro da luglio categorie lavoratori e contratti

Il calcolo dell’aumento in busta paga per i lavoratori subordinati è modulato sugli scaglioni di reddito, considerando il reddito complessivo del lavoratore al netto dell’unità immobiliare che costituisce l’abitazione principale, escludendo le quote di reddito esente per le agevolazione di lavoratori impatriati, e viene automaticamente erogato dal datore di lavoro in busta paga come sostituto d’imposta.

Riportiamo di seguito gli aumenti spettanti ai lavoratori in base ai contratti:

  • per i lavoratori della scuola l’aumento netto mensile in busta paga sarà di 73,49 euro;
  • per i corpi di polizia l’aumento di 50,8 euro;
  • per i lavoratori dei ministeri l’aumento netto in busta paga è 100 euro;
  • per i dipendenti del servizio sanitario nazionale l'aumento è di 76,33 euro;
  • per gli impiegati della manifattura con un reddito medio annuale di 30.721 euro l’aumento è di 92,23 euro;
  • per gli operai della fornitura di energia elettrica con redditi medi di 33.972 euro l'aumento è di 82,93 euro;
  • per gli impiegati nelle costruzioni l’aumento è di 20 euro;
  • per i dipendenti del settore università l’aumento è solo di 5,79 euro.

Aumenti 100 euro da luglio fasce di reddito

Gli aumenti degli stipendi fino a 100 euro a partire da mese di luglio 2020, a prescindere da quanto previsto per contratti e categorie di lavoratori, sono definiti anche in base alle fasce di reddito, per cui:

  • per lavoratori dipendenti con redditi compresi tra 8.174 e 26.600 euro l’aumento è di 100 euro netti in busta paga, tra gli 80 euro del bonus Renzi e ulteriori 20 euro;
  • per lavoratori con redditi superiori ai 26.600 e fino a 28.000, che non percepiscono il bonus Renzi, è previsto un aumento di 100 euro mensili;
  • per lavoratori con redditi superiori ai 28.000 euro e fino a 40.000 è prevista una nuova detrazione fiscale sperimentale e non un credito Irpef fino a dicembre che decresce al crescere al reddito, compresa tra i 480 euro e zero, fino, appunto;
  • nessun aumento e nessuna detrazione per redditi superiori ai 40 mila euro.

Entrando più nel dettaglio:

  • per redditi fino a 29mila euro l’aumento è di 97 euro al mese;
  • per redditi fino a 30mila euro l’aumento è di 94 euro al mese;
  • per redditi fino a 31mila euro l’aumento è di 91 euro al mese;
  • per redditi fino a 32mila euro l’aumento è di 88,5 euro al mese;
  • per redditi fino a 33mila euro l’aumento è di 85,7 euro al mese;
  • per redditi fino a 34mila euro l’aumento è di 83 euro al mese;
  • per redditi fino a 35mila euro l’aumento è di 80 euro al mese;
  • per redditi fio a 36mila euro l’aumento è di 64 euro al mese;
  • per redditi fino a 37mila euro l’aumento è di 48 euro al mese;
  • per redditi fino a 38mila euro l’aumento è di 32 euro al mese;
  • per redditi fino a 39mila euro l’aumento è di 16 euro mese;
  • per redditi di 40 mila euro non è previsto alcun aumento.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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