Cedere crediti bonus 110% casa o comprarli online su Internet sul un unico sito web

A essere autorizzati a operare sul marketplace sono i soggetti privati interessati all'acquisto dei crediti per ottimizzare il proprio carico fiscale con il bonus 110% casa.

Cedere crediti bonus 110% casa o comprar

Bonus 110% casa, come fare cessione o acquisto crediti online?

Il funzionamento del marketplace è presto detto: qui è possibile cedere e acquistare le detrazioni fiscali (non solo il bonus al 110%) facilitando la trasformazione in liquidità del credito a prezzi di mercato. Se Crif si occupa del sistema di informazione creditizia e di business information, Workinvoice è la fintech specializzata nello scambio di crediti commerciali mentre PwC è l'advisor strategico e tecnico.

Si tratta di un vero e proprio mercato digitale in cui negoziare i crediti fiscali, a iniziare dalla maxi detrazione al 110% per la ristrutturazione casa. Fino al 31 dicembre 2021 c'è infatti questa possibilità e c'è chi non ha perso tempo mettendo in piedi questa infrastruttura.

Protagonisti di questa iniziativa sono Crif, Pwc e Workinvoice. A essere autorizzati a operare sul marketplace sono i soggetti privati interessati all'acquisto dei crediti al fine di ottimizzare il proprio carico fiscale. Si tratta in pratica di assicurazioni, banche, corporate e fondi.

E quindi quelli interessati alla vendita con l'obiettivo della trasformazione in liquidità o in assenza di sufficienti debiti fiscali da compensare. In questo caso il riferimento va alle stesse banche e agli intermediari finanziari che acquistano il credito da persone fisiche o come contropartita dei finanziamenti erogati per fare fronte alla necessità di capitale circolante.

Oppure le imprese incaricate di eseguire i lavori che lo ottengono sotto forma di cessione del credito come contropartita degli interventi al 110%.

A sfogliare l'elenco dei soggetti agevolati, viene fuori che rientrano anche i condomini, le persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, gli Iacp, i soci delle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Onlus, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, oltre che le associazioni e società sportive dilettantistiche.

Tutti loro sono chiamati a sostenere la relativa spesa e devono possedere o detenere sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati i lavori. Vediamo quindi

  • Bonus 110% casa, cessione o acquisto crediti online
  • Cedere crediti bonus 110% casa, chi può farlo

Bonus 110% casa, cessione o acquisto crediti online

Il funzionamento del marketplace è presto detto: qui è possibile cedere e acquistare le detrazioni fiscali (non solo il bonus al 110%) facilitando la trasformazione in liquidità del credito a prezzi di mercato.

Se Crif si occupa del sistema di informazione creditizia e di business information, Workinvoice è la fintech specializzata nello scambio di crediti commerciali mentre PwC è l'advisor strategico e tecnico.

La detrazione coinvolge le associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi. Quindi le Onlus, dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale e le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Via libera agli Istituti autonomi case popolari o dagli enti con le stesse finalità sociali degli Iacp e ai condomini. E naturalmente alle persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari, ma solo per il risparmio energetico qualificato, comprensivo dei nuovi interventi trainanti, solo per un numero massimo di due unità immobiliari. La limitazione non si applica per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio.

Cedere crediti bonus 110% casa, chi può farlo

A essere interessati ai lavori di ristrutturazione casa al 110% con la formula della cessione del credito e quindi con anche attraverso questo nuovo marketplace sono il proprietario o il nudo proprietario dell'immobile anche non esclusivi.

Ma anche i titolari, anche non esclusivi, di un diritto reale di godimento sull'immobile, come l'uso, l'usufrutto, l'abitazione o la superficie.

Via libera anche ai titolari di un diritto personale di godimento, come l'inquilino nella locazione registrata, il comodatario nel contratto di comodato registrato e l'utilizzatore di un contratto di leasing.

Governo prima e Agenzia delle entrate poi hanno aperto le porte alla concessione del bonus ai titolari di una concessione demaniale, al socio di cooperative non a proprietà indivisa, assegnatario di alloggio anche se non ancora titolare di mutuo individuale e al socio di cooperative a proprietà indivisa, assegnatario di alloggi.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il