Centrali nucleari: come funzionano? Quali i pericoli?

Regole di funzionamento delle centrali nucleari e pericoli e svantaggi che comportano nonostante soluzioni attuali

Centrali nucleari: come funzionano? Quali i pericoli?

Come funzionano le centrali nucleari e quanto sono pericolose?

Le centrali nucleari più pericolose sono in realtà quelle più vecchie. Il loro funzionamento contribuisce unicamente a creare rischi per le popolazioni. Ma sulla questione nucleare si dibatte da così tanto tempo senza arrivare mai in realtà ad una unanime posizione a livello mondiale perché nonostante i pericoli che implica la produzione di energia attraverso il nucleare continua ad essere decisamente vantaggiosa.

 

Dopo il terribile incidente di Fukushima, considerato il più grave dopo quello di Chernobyl, ci si chiede se esistano davvero impianti nucleari sicuri, soprattutto in Europa, dove la maggior parte delle centrali sono particolarmente vecchie. Tuttavia, nonostante rischi e pericoli, per diversi Paesi europei è ancora difficile rinunciare del tutto al nucleare perché se, da una parte, è vero che la produzione di energia da nucleare implica il grande problema dello smaltimento delle scorie, dall’altro è l’unico meccanismo che permette di produrre energia pulita a basso costo. Ma resta il grande punto interrogativo della sicurezza per i cittadini.

Centrali nucleari: come funzionano

Le centrali nucleari funzionano bruciando uranio per produrre energia elettrica, ma a differenza di una normale centrale termoelettrica, che brucia carbone, petrolio o gas, non sfrutta reazioni chimiche ma reazioni di fissione, che sono circa un milione di volte più energetiche a parità di massa di combustibile. Il nucleare risulterebbe vantaggioso perché:

  1. l’energia che si può ricavare da un nucleo atomico è maggiore rispetto a quella che si ottiene da una qualsiasi reazione chimica;
  2. l’alto rendimento del combustibile nucleare comporta un deciso risparmio di spazio;
  3. il costo di produzione dell’energia nucleare è il più basso di tutte le fonti di energia.

L'energia nucleare è quella prodotta in seguito a trasformazioni nei nuclei atomici che si possono ottenere attraverso due procedimenti, che sono di fissione e fusione. Nelle reazioni di fissione, il nucleo di un atomo con alto numero atomico si scinde producendo nuclei con un numero atomico minore e producendo grandi quantità di energia, mentre nelle reazioni di fusione, gli atomi con nuclei con basso numero atomico si fondono creando nuclei più pesanti e producendo grande energia.

Centrali nucleari: i pericoli

Se, da una parte, dunque, le centrali nucleari permettono di produrre energia senza particolari costi e in grandi quantità, dall'altra prevedono diversi pericoli. Nonostante le attuali tecniche di progettazione e costruzione delle centrali che prevedono una forte riduzione degli scarichi radioattivi e dell’assorbimento delle radiazioni nella centrale stessa, per limitare l’intensità delle radiazioni, e capillari controlli di ambienti di lavoro e aree circostanti che dovrebbero pertanto attenuare il problema degli scarichi per evitare preoccupazioni per le popolazioni, sono diversi i pericoli che si corrono per via della presenza in determinati ambienti di centrali nucleari. In particolare si tratta di:

  1. rischio di gravi incidenti come quello di Chernobyl;
  2. problema dell’immagazzinamento a lungo termine delle scorie che si generano durante il processo produttivo;
  3. inquinamento ambientale;
  4. rischio di contaminazione radioattiva di esseri viventi che nei casi più gravi si manifesta dopo molto tempo con forme di leucemia e di cancro.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il