Certificazione Unica (Cu 2021) se lavoro in Italia ma datore di lavoro è straniero

Nessuna Certificazione Unica 2021 a lavoratore in Italia dipendente di datore di lavoro straniero: regole in vigore e come fare dichiarazione dei redditi

Certificazione Unica (Cu 2021) se lavoro

Come funziona la Certificazione Unica se lavoro in Italia ma datore di lavoro è straniero?

La Certificazione Unica è un documento fiscale tutto italiano, il che significa che se lavoro in Italia ma il datore di lavoro è straniero non riceverò alcuna Certificazione Unica (Cu 2021) dal mio datore di lavoro, non essendo quest’ultimo obbligato a seguire regole e regime fiscale italiano ma quello del suo Paese. Ho comunque l’obbligo di fare la dichiarazione dei redditi, che deve essere fatta secondo le regole precedenti il debutto in Italia della Cu.

La Certificazione Cu è un documento che viene rilasciato ogni anno ai lavoratori, sia dipendenti che autonomi, da datori di lavoro, aziende e altri sostituti di imposta, e necessario ai fini della compilazione delle dichiarazioni dei redditi, sia con modello 730 e sia con modello Unico, secondo un calendario ben preciso, proprio per permettere ad Agenzia delle Entrate, commercialisti e altri professionisti abilitati di elaborare le dichiarazioni dei redditi nei tempi previsti. Ma se lavoro in Italia e il datore di lavoro è straniero come funziona la Certificazione Unica (Cu 2021)?

  • Certificazione Unica come attestazione di redditi solo italiana
  • Dichiarazione dei redditi e Certificazione Unica (Cu 2021) se lavoro in Italia ma datore di lavoro è straniero


Certificazione Unica come attestazione di redditi solo italiana

La Certificazione Unica come attestazione dei redditi percepiti dai lavoratori, sia dipendenti, sia autonomi, e anche per pensionati, è un documento solo previsto dalla legge italiana e che deve essere rilasciato da datori di lavoro e aziende italiane ai propri dipendenti e lavoratori per essere, entrambe le parti, in regola con il fisco italiano.

La Certificazione Unica, Cu ex Cud, certifica, infatti, le seguenti tipologie di redditi percepiti in Italia: 

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati, 
  • redditi di lavoro autonomo;
  • redditi diversi;
  • provvigioni;
  • corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi.

Essendo, dunque, un documento fiscale italiano significa che se lavoro in Italia ma il datore di lavoro è straniero non riceverò alcuna Certificazione Unica dal mio datore di lavoro, non essendo quest’ultimo obbligato a seguire regole e regime fiscale italiano ma quello del suo Paese. 

Dichiarazione dei redditi e Certificazione Unica (Cu 2021) se lavoro in Italia ma datore di lavoro è straniero

Se, dunque, il datore di lavoro straniero non ha l’obbligo di rilasciare al lavoratore in Italia la Certificazione Unica (Cu 2021) per la dichiarazione dei redditi, non significa che quest’ultima sia esonerato dalla stessa dichiarazione dei redditi. Cambiano solo le modalità in cui effettuare la dichiarazione dei redditi: se i lavoratori che ricevono la Certificazione Unica in Italia possono affidarsi a questo documento per la compilazione di modelli 730 e modello Unico per dichiarare i redditi, con eventuali modifiche, correzioni o integrazioni nel caso di dati e informazioni mancanti o non complete e corrette, chi lavora in Italia ma ha un datore di lavoro straniero deve fare la dichiarazione dei redditi esattamente come accadeva prima della Cu.

Il lavoratore deve, dunque, presentare a professionisti abilitati che si occupazione di fare le dichiarazioni dei redditi tutti i documenti e le fatture necessarie per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi in Italia in modo da essere sempre e comunque in regola con il fisco italiano. 
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il