Che cosa è permesso fare con il computer aziendale? E gli usi impropri e vietati con i relativi rischi?

I dipendenti sono pagati per il loro tempo al lavoro, quindi è naturale desiderare che utilizzino quel tempo per completare le attività lavorative. Anche con il pc aziendale.

Che cosa è permesso fare con il computer

Computer aziendale, che cosa si può fare?

Il lavoratore può utilizzare il pc e navigare sul web esclusivamente per ragioni strettamente legate all'esercizio della propria attività. Non viene permesso l'utilizzo del pc aziendale per ragioni extra-lavorative al di fuori dei limiti ammessi così come installare programmi senza autorizzazione e non adottare le misure di sicurezza richieste.

Il computer aziendale rappresenta uno dei principali benefit per i lavoratori, soprattutto se portatile e dunque l'utilizzo non è strettamente legato alla presenza nella sede dell'azienda. Tuttavia, come si intuisce facilmente dalla stessa denominazione, il computer è un bene di proprietà dell'azienda e di conseguenza l'utilizzo è soggetto a limitazioni.

Sono proprio quelle che intendiamo analizzare in questo articolo, con un focus supplementare sui rischi per il lavoratore nel caso di uso improprio e vietato del pc aziendale. Approfondiamo quindi:

  • Computer aziendale, che cosa si può fare
  • Usi impropri e vietati del computer aziendale

Computer aziendale, che cosa si può fare

Spetta al datore di lavoro definire i limiti di utilizzo del computer aziendali, fissando ad esempio confini sui siti da visitare e stabilendo regole sulla sicurezza e, considerati i tempi, anche l'igiene e la pulizia. In linea di massima, il lavoratore può utilizzare il pc e navigare sul web esclusivamente per ragioni strettamente legate all'esercizio della propria attività.

Tuttavia viene spesso adoperato il buon senso ovvero viene consentito al dipendente di sbirciare, magari nelle pause dal lavoro e comunque con limiti ben precisi, ai profili social o a siti web extra-lavorativi.

Ecco dunque che non viene permesso l'utilizzo del pc aziendale per ragioni extra-lavorative al di fuori dei limiti ammessi così come installare programmi senza autorizzazione e non adottare le misure di sicurezza richieste. In caso di mancato rispetto delle norme, i rischi per il lavoratore sono di subire un procedimento disciplinare, a iniziare al rimprovero.

Alcune soluzioni di monitoraggio consentono di bloccare aree del web, cosa che può tornare utile se si scoprono dipendenti che trascorrono molto tempo sui social network o su altri siti. Altri offrono timer per l'utilizzo del web, che consentono ai dipendenti di utilizzare Internet per scopi personali in determinati orari, ad esempio durante le pause pranzo.

Un altro modo in cui il monitoraggio dell'uso del computer dei dipendenti può essere utile è misurare le prestazioni del personale.

Avere questi dati a portata di mano rende più facile quantificare le prestazioni in modo obiettivo e fornire aumenti e incentivi di conseguenza. In questo modo diventa possibile identificare meglio i problemi e avere una soluzione a portata di mano.

Usi impropri e vietati del computer aziendale

I dipendenti sono pagati per il loro tempo al lavoro, quindi è naturale desiderare che utilizzino quel tempo per completare le attività lavorative. Eppure, come emerge da alcuni studi, molti dipendenti accedono alle piattaforme social durante l'orario di lavoro. Le aziende di tutte le forme e dimensioni sono state colte alla sprovvista dai vari Instagram, Facebook, Twitter e dai social gaming e da qui hanno preso in considerazione l'implementazione di una politica di utilizzo di Internet o del computer aziendale.

Il monitoraggio dell'uso del computer da parte dei dipendenti può essere uno strumento efficace per prevenire la pirateria del software sul lavoro. Anche se potrebbe non essere la prima ragione per cui la maggior parte dei datori di lavoro sceglie di monitorare, le aziende sono responsabili se i loro dipendenti utilizzano software senza licenza, anche all'insaputa del management. La pirateria spesso introduce anche problemi di infrastruttura e sicurezza.

I siti utilizzati per la pirateria di software e media spesso lasciano ai visitatori malware, virus e spyware, che possono compromettere i dati aziendali privati e influire sul corretto funzionamento dei dispositivi aziendali. Se i dipendenti scaricano file di grandi dimensioni, la larghezza di banda può diventare rapidamente un problema. Anche piccoli download frequenti possono creare disagi.

I download illegali e altre attività peer to peer dovrebbero essere affrontate in una politica sull'utilizzo del computer. Le tecnologie peer to peer possono essere utilizzate per scaricare file illegali, incluso materiale protetto da copyright che è punibile in base alle leggi nazionali.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il