Che cosa sono e come funzionano le commissioni di gestione dei fondi comuni di investimento

Per fare quindi la scelta giusta ovvero per individuare quella più remunerativa occorre calcolare le commissioni di gestione dei fondi comuni di investimento.

Che cosa sono e come funzionano le commi

Commissioni di gestione dei fondi comuni di investimento, cosa sono?

Le commissioni di gestione dei fondi comuni di investimenti sono inevitabili. Occorre pagare qualcosa per mantenere il fondo attivo negli uffici di gestione. Il punto è che diversi tipi di fondi richiedono costi differenti. Queste commissioni sono in genere comprese tra lo 0,25% e l'1,5% dell'investimento nel fondo.

Ci sono anche le spese per le commissioni da tenere in considerazione quando ci sono di mezzo i fondi comuni di investimento. Si tratta infatti di una voce che incide sul rendimento finale e che aiutano l'investitore a prendere la decisione giusta.

Considerando che la percentuale applicata è estremamente variabile e può essere fino a 3 volte differente, ecco che individuare quella soluzione di investimento meno esosa aiuta a guadagnare una cifra netta maggiore. Il punto, come vedremo meglio in questo articolo, è anche un altro ovvero la difficoltà a individuare con facilità e con precisione l'ammontare di questa cifra.

Le commissioni di gestione dei fondi comuni di investimento variano di giorno in giorno e di conseguenza finiscono per esser assorbiti dal prezzo del fondo. Proprio per via di questa singolare caratteristica è anche difficile fare il percorso inverso ovvero risalire alla quota applicata sulla base degli estratti conto.

A differenza di altre voci che sono chiaramente indicate - pensiamo ad esempio alle spese correnti, alla commissione di ingresso, alla commissione di conversione e alle commissioni di uscita e alle commissioni legate al rendimento ovvero le commissioni di performance - non c'è alcuna traccia.

Per fare quindi la scelta economicamente giusta ovvero per individuare quella più remunerativa occorre valutare molti dettagli che nei primi frettolosi calcoli possono sfuggire o essere trascurati. Si tratterebbe di un grande errore perché la commissione di gestione annuale, al pari di tutte altre che accompagnano i fondi comuni di investimento, incidono in maniera decisa sulle prestazioni complessive.

Laddove si hanno concrete difficoltà a riuscire a orientarsi è sempre meglio farsi affiancare da un esperto in grado di guida nelle decisioni. Esaminiamo quindi

  • Commissioni di gestione dei fondi comuni di investimento, cosa sono
  • Commissioni di gestione dei fondi comuni di investimento, come funzionano

Commissioni di gestione dei fondi comuni di investimento, cosa sono

Le commissioni di gestione dei fondi comuni di investimenti sono inevitabili. Occorre pagare qualcosa per mantenere il fondo attivo negli uffici di gestione. Il punto è che diversi tipi di fondi richiedono costi differenti. Queste commissioni sono in genere comprese tra lo 0,25% e l'1,5% dell'investimento nel fondo.

In linea di massima, se il fondo è gestito attivamente per cercare di ottenere i rendimenti medi del mercato azionario, questi costi sono superiori a quelli dei fondi gestiti passivamente come i fondi indicizzati, che mirano solo a rispecchiare i rendimenti di un indice azionario di riferimento.

I costi correnti possono includere sia le commissioni di gestione ovvero il costo per pagare i gestori di fondi e i consulenti per gli investimenti, sia quello per il costo del marketing e della vendita del fondo e di altri servizi per gli azionisti. E sia ancora le spese di custodia, legali, contabili, di trasferimento e altri costi amministrativi. Le spese operative totali annue del fondo sono espresse come percentuale del patrimonio netto medio del fondo.

Commissioni di gestione dei fondi comuni di investimento, come funzionano

I costi dei fondi comuni di investimento sono riportati nel prospetto Informativo. Il principale è proprio la commissione di gestione ovvero la percentuale prelevata dalla società di gestione dal patrimonio del fondo.

Il funzionamento di questa somma è presto detto: in parte è a titolo di remunerazione per l'attività di gestione svolta e in parte destinata a pagare la distribuzione ovvero banche e promotori che collocano il fondo presso i risparmiatori.

Di conseguenza è importante capire che il valore della quota è al netto dei costi di gestione. Ogni anno le Società di gestione del risparmio (promosse da banche, assicurazioni e società finanziari) pubblicano il cosiddetto Total Expense Ratio ovvero lo strumento che misura i costi del fondo nell'esercizio precedente. Le Sgr creano infatti i fondi comuni d'investimento e gestiscono l'investimento dei risparmiatori.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Ultime Notizie