Che cosa sono i piani individuali pensionistici. Spiegazione e significato 2021

Ci sono tre modi per perfezionare l'iscrizione a un Piano individuale pensionistico: via web, tramite la rete di distribuzione o nelle sedi dell'impresa di assicurazione.

Che cosa sono i piani individuali pensio

Piano individuale di risparmio, cos'è?

Il Piano individuale di risparmio è uno strumento di risparmio con cui integrare l'assegno di pensione di base che sarà ricevuto una volta maturati i requisiti richiesti.

I Piani individuali pensionistici sono una forma di previdenza complementare privata istituita da imprese di assicurazione. L'adesione è libera in quanto è su base individuale indipendentemente e prescinde dalla personale situazione lavorativa.

In base alle caratteristiche del Pip, il sottoscrittore può scegliere di collegare la rivalutazione della posizione individuale a una gestione separata, a uno o più fondi interni o Organismi di investimento collettivo del risparmio oppure a una combinazione delle due precedenti modalità. Vediamo nei particolari:

  • Piani individuali pensionistici, cosa sono
  • Spiegazione e significato Piani individuali pensionistici

Piani individuali pensionistici, cosa sono

Sono due le informazioni di base che è necessario conoscere in merito ai Piani individuali pensionistici. Innanzitutto sono realizzati mediante contratti di assicurazione sulla vita di ramo I, nei quali la rivalutazione della posizione individuale è collegata a una o più gestioni interne separate.

E poi dai contratti di assicurazione sulla vita di ramo III, nei quali la rivalutazione della posizione individuale è collegata al valore delle quote di uno o più fondi interni detenuti dall'impresa di assicurazione oppure al valore delle quote di Organismi di investimento collettivo del risparmio. L'importo dei versamenti può essere modificato nel corso del periodo dell'adesione e incide sull somma finale che il sottoscrittore percepirà.

Al momento del pensionamento, la scelta è tra l'erogazione di tutto il capitale accumulato in rendita, fino a un massimo del 50% del montante accumulato (capitale iniziale e interessi maturati nel tempo) in capitale e il restante in rendita, tutta la tua posizione in capitale se il 70% del montante accumulato fornisce una rendita annua inferiore al 50% dell'assegno sociale. In ogni caso viene richiesto di avere almeno 5 anni di partecipazione al fondo.

Perché aderire a un Piano individuale di risparmio? Innanzitutto per destinare parte dei risparmi per integrare l'assegno di pensione di base che sarà ricevuto una volta maturati i requisiti richiesti. Quindi per fronteggiare eventuali difficoltà personali e lavorative. Dopodiché per facilitare l'uscita dal mondo del lavoro e il passaggio verso il pensionamento.

Infine perché la normativa vigente applica specifiche agevolazioni fiscali. Nel caso di necessità è quindi possibile chiedere un anticipo. Pensiamo ad esempio ai motivi personali e familiari, ma solo dopo 8 anni di partecipazione alla previdenza complementare e fino al 30% del capitale accumulato. Oppure alle spese sanitarie straordinarie documentate relative a interventi e terapie conseguenti a gravissime condizioni. In questa situazione la richiesta può essere avanzata in ogni momento e fino al 75% del capitale accumulato.

Spiegazione e significato Piani individuali pensionistici

Ci sono tre modi per perfezionare l'iscrizione a un Piano individuale pensionistico: via web, tramite la rete di distribuzione o nelle sedi dell'impresa di assicurazione. Compito del soggetto interessato a questa forma di previdenza complementare è consultare con attenzione i documenti ricevuti.

In particolare "La mia pensione complementare" che simula la pensione complementare che riceverà al momento del pensionamento, calcolata secondo alcuni parametri definite dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione ovvero l'ammontare dei contributi versati, la durata di partecipazione e i rendimenti realizzati. Dopodiché lei informazioni chiave per l'aderente contengono in modo chiaro le principali caratteristiche del Piano individuale pensionistico.

Si tratta delle modalità di contribuzione, delle linee di investimento, dei costi e dei rendimenti ottenuti negli anni passati. Questo importante documento comprende anche la scheda dei costi, in cui sono rappresentati i costi che l'iscritto sostiene durante la partecipazione al Piano individuale pensionistico. L'iscritto può quindi scegliere di collegare la rivalutazione della sua posizione individuale a uno o più fondi interni o Organismi di investimento collettivo del risparmio, a una gestione separata oppure a una combinazione di entrambi.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il