Che cosa sono le collaborazioni etero-organizzate? Significato e spiegazione 2021

Prestazioni di lavoro a metà strada tra collaborazioni autonome e lavoro subordinato: cosa sono le collaborazioni etero-organizzate e regole in vigore.

Che cosa sono le collaborazioni etero-or

Che cosa sono le collaborazioni etero-organizzate?

Le collaborazioni etero-organizzate sono definite come rapporti di lavoro che pur sotto forma di collaborazione, e cioè senza alcun inquadramento contrattuale, si definiscono in realtà come rapporti di lavoro di natura subordinata perchè il collaboratore non ha autonomia lavorativa ma è il committente a decidere modalità della prestazione di lavoro, nonchè tempi e luoghi del suo svolgimento.
 

Che cosa sono le collaborazioni etero-organizzate? Da sempre il mondo del lavoro conosce bene il significato di collaborazioni, tra co.co.pro, co.co.co, ecc, rapporti di lavoro che si instaurano spesso anche oggi al posto dei rapporti di lavoro subordinato per la convenienza che implicano per i datori di lavoro. 

Una collaborazione rispetto ad una regolare assunzione costa, infatti, molto meno al datore di lavoro che non paga tasse e contributi previdenziale al collaboratore che altrimenti dovrebbe se ci fosse un rapporto di lavoro di natura subordinato. Nel grande mondo delle collaborazioni vi sono anche quelle cosiddette etero-organizzate. Ma di cosa si tratta? Cerchiamo di dare una spiegazione 2021 al significato collaborazioni etero-organizzate.

  • Cosa sono le collaborazioni etero-organizzate
  • Come funzionano le collaborazioni etero-organizzate

Cosa sono le collaborazioni etero-organizzate 

Il Jobs Act ha introdotto nel 2015 le cosiddette collaborazioni etero-organizzate, collaborazioni autonome ma che presentano caratteri di lavoro subordinato e richiamano la disciplina del lavoro dipendente. Per definizione, una collaborazione si definisce etero-organizzata quando avviene una integrazione funzionale del lavoratore nell’organizzazione produttiva del committente, cosicchè la prestazione di lavorativa diventa strutturalmente legata all’organizzazione produttiva ed è in tal caso il committente che definisce le modalità della attività lavorativa svolta dal collaboratore.

Si parla, infatti, di collaborazioni etero-organizzate quando il committente non si limita ad un coordinamento con il collaboratore ma organizza direttamente la prestazione di lavoro del collaboratore, definendone anche tempi e luoghi di lavoro.

Come funzionano le collaborazioni etero-organizzate

Il funzionamento delle collaborazioni etero-organizzate si pone, dunque, a metà strada tra collaborazione autonoma e lavoro subordinato e, precisiamo, non valgono per le pubbliche amministrazioni. Le collaborazioni etero-organizzate come rapporti di lavoro subordinato per essere tali devono soddisfare le seguenti condizioni: 

  • concretizzarsi in prestazioni di lavoro esclusivamente personali;
  • concretizzarsi in prestazioni di lavoro continuative;
  • organizzazione delle modalità di esecuzione della prestazione di lavoro da parte del committente anche relativamente a tempi e luoghi di lavoro.

Chi, dunque, presta collaborazione etero-organizzata dovrebbe aver diritto alla disciplina del lavoro subordinato perchè nella realtà dei fatti il collaboratore presta lavoro di natura subordinata senza alcun elemento di effettiva autonomia nella prestazione di lavoro, tuttavia la collaborazione etero-organizzata non prevede assunzione e inquadramento contrattuale e, di conseguenza, nemmeno la previsione di uno stipendio fisso in busta paga. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il