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Che cosa sono le erogazioni liberali? Spiegazione, significato ed esempi 2025

Donazioni e versamenti volontari a favore di enti con finalità benefiche o di utilità sociale: cosa sono le erogazioni liberali e agevolazioni fiscali previste

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
e aggiornato con informazioni attualizzate il
Che cosa sono le erogazioni liberali? Sp

Le erogazioni liberali rappresentano una delle principali modalità attraverso cui privati, imprese e soggetti giuridici possono sostenere attività di interesse collettivo, a favore di enti del terzo settore, università, istituzioni religiose e organizzazioni senza scopo di lucro. Queste donazioni, caratterizzate dall’assenza di vincolo di reciprocità e dalla totale gratuità, consentono ai contribuenti di contribuire attivamente a progetti di utilità sociale, culturale, scientifica o umanitaria, ottenendo al contempo importanti agevolazioni fiscali in dichiarazione dei redditi.

Definizione e caratteristiche delle erogazioni liberali

Le erogazioni liberali si configurano come donazioni effettuate spontaneamente, in denaro o in natura, rivolte esclusivamente a beneficiari che perseguono scopi di pubblica utilità, quali Onlus, Enti del Terzo Settore, associazioni di promozione sociale, enti religiosi, istituzioni culturali, università ed enti di ricerca. A differenza della donazione generica, che può essere fatta anche a favore di privati, l’erogazione liberale è destinata esclusivamente ad enti che svolgono attività di rilevanza sociale o solidaristica.

La normativa italiana distingue fra donazione ordinaria e erogazione liberale: la prima è definita dal Codice Civile come un atto gratuito che arricchisce il beneficiario, mentre la seconda, ai sensi del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), si riferisce esplicitamente a contributi destinati a organizzazioni non profit senza obbligo di controprestazione. In alcuni casi la legge consente forme di riconoscimento morale (es. pubblico ringraziamento), senza che ciò trasformi l’atto in sponsorizzazione, purché non implichi vantaggi commerciali diretti.

Differenze tra erogazione liberale e sponsorizzazione

Una questione di rilievo riguarda la distinzione tra erogazione liberale e sponsorizzazione. Secondo la disciplina fiscale (D.M. 3 ottobre 2002), può considerarsi erogazione liberale anche il contributo che comporta solo un riconoscimento morale, come un ringraziamento pubblico. Contrariamente, la sponsorizzazione implica un esplicito obbligo di promozione a favore del donatore (lo sponsor) e rientra nel regime tributario ordinario di impresa. La chiarezza del fine altruistico e la mancanza di obbligo di controprestatione sono dunque elementi essenziali per la qualificazione dell’erogazione come liberalità e non come contratto di sponsorizzazione.

Soggetti che possono effettuare e ricevere erogazioni liberali

Possono effettuare erogazioni liberali sia privati cittadini, sia imprese, che enti e società. I destinatari sono, per legge, enti che non perseguono scopo di lucro e operano per finalità di utilità pubblica: organizzazioni di volontariato, Onlus, APS, ONG, enti di ricerca, università, istituti scolastici, associazioni sportive dilettantistiche riconosciute, istituzioni religiose, enti culturali e di promozione sociale. È necessario che tali enti siano iscritti nei registri previsti per ciascuna categoria e rispettino le condizioni di trasparenza fissate dalle normative vigenti.

Vantaggi fiscali previsti per le erogazioni liberali: detrazioni e deduzioni

L’ordinamento prevede due principali tipologie di benefici fiscali per chi effettua un’erogazione liberale:

  • Detrazione d’imposta: consente di ridurre direttamente l’imposta lorda da versare. L’aliquota varia in funzione del tipo di destinazione e soggetto beneficiario, con le principali percentuali fissate dal D.Lgs. 117/2017 e dal T.U.I.R. (DPR 917/1986) come segue:
    • 19% per erogazioni a favore di enti per popolazioni vittime di calamità, associazioni culturali, artistiche, sportive, scuole;
    • 26% a favore di Onlus, iniziative umanitarie, religiose o laiche gestite da fondazioni, associazioni e enti del Terzo settore;
    • 30% per donazioni a ETS e associazioni di promozione sociale, aumentato al 35% per donazioni verso organizzazioni di volontariato;
    • 65% (credito d’imposta) per donazioni alle iniziative di social bonus, su specifici progetti riconosciuti dal Ministero del Lavoro;
  • Deduzione dal reddito imponibile: consente di ridurre la base imponibile IRPEF o IRES prima del calcolo dell’imposta. Il limite generale è fissato al 10% del reddito complessivo dichiarato dal donatore (art. 83, D.Lgs. 117/2017), senza massimali per talune tipologie di donazioni finalizzate a borse di studio universitarie ed interventi di innovazione tecnologica. L’ulteriore eventuale eccedenza può essere riportata nei quattro periodi di imposta successivi.

Il donatore dovrà scegliere tra detrazione o deduzione per la stessa erogazione, non potendo cumulare entrambi i vantaggi sulla stessa somma donata.

Limiti e condizioni per l’accesso alle agevolazioni fiscali

Per usufruire delle agevolazioni fiscali sull’erogazione liberale, sono richiesti:

  • Tracciabilità dei versamenti: è obbligatorio che il pagamento sia effettuato tramite strumenti finanziari che garantiscano la tracciabilità (bonifico bancario o postale, assegni, carte di credito, bancomat, donazioni online). Non sono ammesse erogazioni in contanti ai fini fiscali.
  • Documentazione: il contribuente deve conservare le ricevute di pagamento, gli estratti conto bancari o ogni altro documento utile a comprovare l’effettuazione della donazione. Tali documenti sono indispensabili in caso di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Inoltre, per le donazioni destinate a enti o progetti specifici (ad esempio la ristrutturazione di immobili sociali tramite social bonus), la causale deve riportare l’indicazione della finalità e del soggetto beneficiario.

Casi particolari: erogazioni liberali a università, ricerca, cultura e spettacolo

Le erogazioni liberali destinate a università, enti di ricerca, istituti scolastici e beni culturali sono disciplinate da norme specifiche (artt. 15 e 100 TUIR, D.Lgs. 117/2017). Per le borse di studio universitarie, sia privati che imprese possono fruire di deducibilità senza limiti; per l’ampliamento dell’offerta formativa o per innovazione tecnologica, è prevista una detrazione del 19%. Per donazioni a favore della cultura e dello spettacolo, le persone fisiche e gli enti non commerciali hanno accesso a detrazioni pari al 19%, previa certificazione delle spese sostenute rilasciata dagli organismi preposti del Ministero della Cultura.

Obblighi e procedure per gli enti beneficiari

Gli Enti del Terzo Settore con entrate superiori ai 220.000 euro sono obbligati dal 2025 a comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le erogazioni liberali ricevute, per assicurare la tracciabilità e la conformità ai limiti delle deduzioni e detrazioni fiscali. L’articolazione della procedura e i requisiti tecnici per l’inserimento dati sono illustrati dettagliatamente nei manuali operativi e nelle circolari disponibili online sui siti istituzionali. Entro il 31 gennaio di ogni anno, le associazioni dovranno trasmettere tutte le informazioni relative alle liberalità ricevute nell’esercizio precedente.

FAQ sulle erogazioni liberali

  • Chi può effettuare un’erogazione liberale? Ogni soggetto, persona fisica o giuridica, residente fiscalmente in Italia.
  • Quali sono i principali benefici fiscali? Detrazione o deduzione fiscale in base a tipologia, beneficiario e scelta del donatore.
  • Quali modalità di pagamento garantiscono l’accesso alle agevolazioni? Tutti i sistemi tracciabili: bonifico, carta di credito, assegni, strumenti elettronici.
  • Cosa succede se si sceglie la deduzione invece della detrazione? La deduzione riduce la base imponibile su cui si calcola l’imposta. Può essere più vantaggiosa con redditi alti.
  • Le imprese possono donare e dedurre? Sì, le imprese beneficiano in genere della deduzione nei limiti previsti dalla legge.
  • Cosa conviene tra detrazione e deduzione? Dipende dalla situazione fiscale personale. Si raccomanda di consultare un esperto contabile o il CAF di riferimento.

Esempio di calcolo: simulazione pratica

Supponiamo che un contribuente con reddito complessivo lordo pari a 40.000 euro effettui un’erogazione liberale di 1.000 euro a favore di una Onlus. Se sceglie la detrazione del 26% otterrà un beneficio fiscale pari a 260 euro. Se opta invece per la deduzione (entro il limite del 10% del reddito complessivo), potrà abbattere la base imponibile di 1.000 euro, con un risparmio variabile in funzione dell’aliquota marginale IRPEF applicata (ad esempio, se questa fosse al 38%, il risparmio sarebbe di 380 euro circa). Questa valutazione dimostra quanto sia utile confrontare le opzioni a disposizione per individuare quella più vantaggiosa.