Che cosa sono le sim virtuali per i cellulari? Spiegazione ed esempi

A seconda del telefono e se si utilizza un telefono Android o iOS, il processo di configurazione delle schede sim virtuali viene completato seguendo una serie di passaggi.

Che cosa sono le sim virtuali per i cell

Sim virtuali per i cellulari, cosa sono?

Le Sim virtuali per i cellulari sono effettivamente posizionate nell'hardware del cellulare o di qualsiasi altro dispositivo. Quindi non occorre inserire alcuna scheda fisica nello slot.

Una eSIM è la SIM virtuale o la versione digitale della classica SIM dati. Funziona grazie a un microchip che viene installato nel cellulare e che permette di installare diversi profili eSIM, l'equivalente delle SIM fisiche, con i relativi numeri di telefono e piani dati. Grazie alla tecnologia eSIM possiamo contrarre un piano mobile e utilizzarlo immediatamente, senza dover aspettare una carta di plastica o recarci in un negozio.

Un telefono cellulare compatibile con eSIM consente di utilizzare più numeri di telefono contemporaneamente e di passare da uno all'altro contemporaneamente. Permette anche di acquistare un piano dati da un altro paese per evitare di pagare il roaming, con il quale chiamare eSIM in viaggio. Le carte eSIM sono il futuro della telefonia e sostituiranno le vecchie carte SIM in plastica. Approfondiamo meglio:

  • Sim virtuali per i cellulari, cosa sono

  • Spiegazione ed esempi sim virtuali per i cellulari

Sim virtuali per i cellulari, cosa sono

Le eSIM sono schede sim virtuali che vengono effettivamente posizionate nell'hardware del cellulare o di qualsiasi altro dispositivo. Quindi non occorre inserire alcuna scheda fisica nello slot. Ecco perché si chiamano eSim, non da Sim elettronica, ma con il termine embedded Sim, eSIM, che significa SIM integrata. Il chip integrato su un telefono compatibile con eSIM è più piccolo di una nanoSIM e consente di utilizzare fino a 20 profili eSIM con 20 diversi numeri di telefono e piani dati.

Le eSIM possono essere trovate in vari dispositivi sia indossabili che per elettrodomestici, auto o altri gadget che rimangono sempre connessi a Internet. La configurazione della eSIM può essere effettuata dall'utente seguendo un processo semplice quasi come realizzare un selfie: basta dirigere la fotocamera del telefono su un codice a barre bidimensionale fornito dall'operatore per il telefono per acquisire la configurazione che verrà trasferita alla eSIM.

A seconda del telefono e se si utilizza un telefono Android o iOS, il processo di configurazione delle schede sim virtuali viene completato seguendo una serie di passaggi che includono la scelta se l'eSIM verrà utilizzata per chiamate e dati o solo per dati, e inoltre scegliendo se la eSIM funzionerà come linea singola o insieme ad un'altra linea, in un altro profilo eSIM o in una scheda SIM convenzionale.

Nel caso ci sia più di una linea nello stesso cellulare bisogna selezionare quale sarà quella principale e quale quella secondaria. La stessa eSIM può essere configurata tutte le volte che si vuole e può funzionare sia con operatori nazionali che esteri a seconda della configurazione fornita alla eSIM. Una caratteristica che sarà particolarmente apprezzata da chi ama viaggiare all'estero senza rinunciare al proprio numero di cellulare e senza rischiare sorprese sulla bolletta del telefono.

Spiegazione ed esempi sim virtuali per i cellulari

La eSIM ha la stessa funzione delle carte SIM tradizionali: contiene le informazioni personali e la configurazione che collega il telefono cellulare alla rete telefonica di una determinata azienda, al fine di collegare l'utente all'operatore che fornisce e gestisce i servizi mobili appaltati.

Tuttavia, ogni SIM fisica è programmata per funzionare solo con l'operatore che la fornisce. E sebbene l'operatore possa aggiornare e modificare le informazioni contenute nella SIM, la sua programmazione di base, che proviene dalla fabbrica, non può essere modificata. Per questo motivo, quando si cambia operatore, è necessario rimuovere la scheda SIM che si trova all'interno del telefono e sostituirla con un'altra scheda SIM che verrà consegnata dal nuovo operatore.

Nel corso degli anni, le SIM in plastica sono state ridotte di dimensioni per adattarsi a cellulari più compatti e hanno anche migliorato la capacità dei dati. Quindi la scheda SIM più primitiva aveva le dimensioni di una carta di credito, mentre la maggior parte delle persone dai 30 anni in su conosceva il primo cellulare con una scheda miniSIM, lanciato nel 1996. I telefoni più recenti utilizzano la nanoSIM, che praticamente non ha più una superficie di plastica.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il