Che cos'è il Cude (Contrassegno unico disabili europeo) e cosa serve. Spiegazione aggiornata 2021

Sono tre le norme di base che caratterizzano l'utilizzo del Contrassegno unico disabili europeo. In prima battuta occorre esporre il Cude sul parabrezza in modo visibile.

Che cos'è il Cude (Contrassegno unic

A cosa serve il Cude e che cosa è?

Il Cude (Contrassegno unico disabili europeo) è il tagliando di colore blu con il simbolo grafico della sedia a rotelle in bianco con cui le persone colpite da una forma di handicap possono fruire di una serie di facilitazioni per la circolazione e la sosta delle auto.

Cude è l'acronimo di Contrassegno unico disabili europeo ed è il permesso speciale concesso ai portatori di handicap per circolare con maggiore libertà nelle Zone a traffico limitato delle città o per parcheggiare con meno limiti.

La novità da segnalare, come vedremo in questo articolo, è la creazione di una piattaforma nazionale per il rilascio del Cude. Si tratta del risultato dell'accordo tra la Conferenza unificata di Stato, Regioni e Enti locali e il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili che ha elaborato il decreto ministeriale insieme ai dicasteri dell'Economia e dell'Interno, in seguito alla consultazione delle associazioni delle persone con disabilità. Approfondiamo quindi:

  • A cosa serve il Cude e che cosa è
  • Spiegazione aggiornata 2021 Contrassegno unico disabili europeo

A cosa serve il Cude e che cosa è

Il Cude (Contrassegno unico disabili europeo) è il tagliando di colore blu con il simbolo grafico della sedia a rotelle in bianco con cui le persone colpite da una forma di handicap possono fruire di una serie di facilitazioni per la circolazione e la sosta delle auto. La creazione di una piattaforma nazionale unica per il rilascio permette di aggirare l'iter burocratico per richiedere l'autorizzazione a circolare nelle Ztl di comuni diversi da quello di residenza.

Il Cude resta valido per tutto il periodo espressamente indicato sul territorio nazionale e nei Paesi membri dell'Unione europea ovvero di 5 anni, anche in caso di disabilità permanente. Tuttavia è compito dell'intestatario informarsi sulle regole di sosta e di Zone a traffico limitato nelle città dove vuole circolare o sostare. Il Cude è destinato a coloro che sono affetti da temporanea riduzione della capacità di deambulazione a causa di infortunio o per altre cause patologiche e a chi ha bisogno di assistenza continua per recarsi in luoghi di cura in quanto privi di autonomia funzionale.

Spiegazione aggiornata 2021 Contrassegno unico disabili europeo

Sono tre le norme di base che caratterizzano l'utilizzo del Contrassegno unico disabili europeo. In prima battuta occorre esporre il contrassegno sul parabrezza in modo visibile in quanto la mancata esposizione o la visibilità parziale comportano la nullità. In seconda battuta si tratta di un documento strettamente personale per cui è vietato l'uso di ogni forma di riproduzione. A dimostrazione di questa rigidità, il Cude va restituito in caso di scadenza o decesso del titolare.

Dopodiché l'uso comporta la conoscenza e l'osservanza delle norme di circolazione e sosta previste dalle ordinanze della singola città, incluse quelle per motivi contingenti e urgenti.

In buona sostanza, la legge non ammette alcun tipo di ignoranza. Per ottenere la certificazione necessaria bisogna quindi prenotare la visita medica e presentarsi nel giorno e all'orario previsto, portando con sé un documento di identità (passaporto, patente o carta di identità), l'eventuale attestato di disabilità (l'invalidità civile o l'handicap ad esempio), la documentazione medica in proprio possesso come i risultati di indagini strumentali, certificazioni specialistiche o lettere di dimissioni).

I cittadini in possesso del verbale di invalidità rilasciato dall'Inps nel quale sia espressamente indicato il diritto al contrassegno (deve essere specificato che "è invalido con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta art. 381 DPR 495/92"), possono recarsi direttamente ai competenti uffici del comune di residenza per richiedere il permesso, senza necessità di effettuare la visita medica.

Facciamo presente che i Comuni hanno 3 anni per sostituire il vecchio contrassegno con il nuovo modello europeo ovvero con il Cude. Tuttavia in questo periodo quelli già rilasciati restano validi e i nuovi saranno consegnati ai destinatari in occasione del rinnovo. Nel caso in cui il titolare del vecchio contrassegno in corso di validità deve recarsi in un Paese dell'Unione europea, può rivolgersi al proprio Comune di residenza per richiederne la sostituzione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il