Che cos'è il divorzio congiunto? Spiegazione, esempi e significato 2021

Scioglimento del matrimonio consensuale e di comune accordo tra i coniugi: cos’è e cosa prevede il divorzio congiunto

Che cos'è il divorzio congiunto? Spiegaz

Che cos’è il divorzio congiunto?

Il divorzio congiunto è il procedimento giudiziario per lo scioglimento del matrimonio che i coniugi avviano consensualmente, dopo aver raggiunto un accordo sulle questioni fondamentali relative alla cessazione del vincolo matrimoniale, dall’assegnazione della casa coniugale, ad affidamento e visita ai figli, all’assegno di mantenimento, ecc. o tramite negoziazione assistita o con relativa pratica in Comune.
 

Cos'è il divorzio congiunto? Separarsi e divorziare non è mai una decisione facile per una coppia ma quando si ha la consapevolezza di non poter più stare insieme la cosa migliore sarebbe quella di trovare un accordo per lasciarsi. Purtroppo non è sempre così e ci sono coppie che finiscono in tribunale per lasciarsi. Ci sono, però, anche coppie che decidono in maniera consensuale su tutte le questioni relative alla fine del matrimonio ed è in tal caso che si parla di divorzio congiunto. Vediamo di dare una spiegazione chiara e semplice al significato di divorzio congiunto.

  • Cos’è il divorzio congiunto
  • Divorzio congiunto esempi e requisiti
  • Costi divorzio congiunto quali sono 

Cos’è il divorzio congiunto

Il divorzio congiunto è il procedimento giudiziario per lo scioglimento del matrimonio che i coniugi avviano consensualmente, dopo aver raggiunto un accordo sulle questioni fondamentali relative alla cessazione del vincolo matrimoniale, dall’assegnazione della casa coniugale, ad affidamento e visita ai figli, all’assegno di mantenimento, ecc.

Il divorzio congiunto rappresenta anche un modo per chiudere un matrimonio anche in modo più rapida rispetto ad un divorzio giudiziale, considerando le nuove leggi sul divorzio breve che permette di chiudere un matrimonio in appena sei mesi ricorrendo alla negoziazione assistita o alla pratica in Comune. Quest’ultima possibilità vale, però, solo se dal matrimonio non sono nati figli. 
 
Stando, infatti, a quanto previsto dalle leggi in vigore, in presenza figli minorenni o non autosufficienti, è obbligatoria la consulenza di un avvocato divorzista, perché la legge prevede particolare attenzione alla tutela degli interessi dei minori per evitare diventino oggetti di discussioni o vendette tra i genitori e riuscire a garantire loro una stabilità emotiva.

Divorzio congiunto esempi e requisiti

Per poter procedere al divorzio congiunto, è necessario che la coppia soddisfi specifici requisiti che sono, in particolare:

  • essere separati da almeno 6 mesi per una separazione consensuale o 12 mesi per una separazione giudiziale;
  • se il matrimonio non è stato consumato;
  • se uno dei coniugi è un cittadino straniero che ha ottenuto l'annullamento o lo scioglimento del matrimonio all'estero;
  • condanna di uno dei coniugi in via definitiva per un reato la cui pena prevista è l'ergastolo o superiore a 15 anni;
  • se uno dei due coniugi ha ottenuto sentenza di ratifica dell'attribuzione del sesso.

Costi divorzio congiunto quali sono 

I costi per un divorzio congiunto sono variabili: se si ricorre al Comune, bisogna pagare solo alcuni diritti di segreteria al Comune, per una spesa totale compresa tra i 15 e i 30 euro, mentre per il divorzio congiunto con negoziazione assistita, il costo è di mille euro circa e i coniugi devono, per legge, avere ognuno il proprio avvocato.  

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il