Che cos'è il Duvri. Spiegazione e significato secondo leggi sicurezza lavoro 2021

Il Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze non è obbligatorio per attività che presentano un basso rischio d’infortunio.

Che cos'è il Duvri. Spiegazione e signif

Duvri, cos'è e a cosa serve?

Il Duvri è il Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze, la cui redazione è a cura del datore di lavoro committente di un'azienda nel caso di affidamento a una impresa appaltatrice esterna o a lavoratori autonomi di lavori o servizi da svolgere all’interno dell’azienda.

Quando c'è di mezzo la sicurezza sul lavoro, il sistema italiano è molto dettagliato e prevede una serie di adempimenti a carico del datore di lavoro. Tra questi c'è la redazione del Duvri. Esaminiamo cosa prevede la normativa e dunque:

  • Duvri, cos'è è significato aggiornato
  • Casi particolari in cui non serve il Duvri

Duvri, cos'è è significato aggiornato

Il Duvri è il Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze, la cui redazione è a cura del datore di lavoro committente di un'azienda nel caso di affidamento a una impresa appaltatrice esterna o a lavoratori autonomi di lavori o servizi da svolgere all’interno dell’azienda. L’obbligo è stato introdotto dalla normativa per la sicurezza sul lavoro in vigore in Italia.

Ecco quindi che il documento consente all’impresa appaltatrice, incaricata di svolgere dei lavori all’interno di una azienda, di sapere in anticipo quali sono i rischi per i lavoratori presenti e quali sono le misure di prevenzione e protezione dei lavoratori da adottare per ridurli ovvero per azzerarli.

Il Duvri deve essere redatto o aggiornato quando sono attivati contratti d'appalto, d'opera o di somministrazione che implicano la presenza di imprese operanti all'interno dell'azienda, anche se non si ravvisano rischi da interferenza.

Il Duvri è un documento unico per tutti gli appalti e deve essere aggiornato in caso di nuovi rischi da interferenza, all'ingresso di nuove imprese, laddove si presentano variazioni nella struttura e nella tecnologia o in caso di acquisto ed utilizzo di nuove attrezzature.

Si possono considerare interferenti i rischi derivanti da sovrapposizioni di più attività svolte da operatori di appaltatori diversi, quelli derivanti da modalità di esecuzione particolari, richieste esplicitamente dal committente, quelli immessi nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni dell'appaltatore, quelli esistenti nel luogo di lavoro del committente, se è previsto che deve operare l'appaltatore.

Dal punto di vista formale, il Duvri deve essere integrato con il Documento di valutazione dei rischi aziendali, indipendente dal Documento di valutazione dei rischi aziendali, finalizzato a gestire i rischi interferenziali e unico per tutti gli appalti che comportano rischi tra loro interferenti.

I contenuti minimi riguardano la descrizione dell'azienda committente, delle aree di lavoro, delle attività svolte presso le aree e i reparti interessati dalle attività oggetto dell'appalto, la prioritaria identificazione dei criteri utilizzati per valutare i rischi, l'organizzazione delle misure di prevenzione e protezione da adottare.

E poi: la valutazione dei rischi interferenziali nelle aree di lavoro, l'identificazione dei locali a disposizione dell'appaltatore, la descrizione delle attività svolte dagli appaltatori. E infine: il computo estimativo dei costi della sicurezza e il coordinamento delle fasi lavorative.

Casi particolari in cui non serve il Duvri

Allo stesso tempo, il Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze non è obbligatorio per attività che presentano un basso rischio d'infortunio sia per il committente che per l'impresa affidataria, se affidano l'incarico di sorveglianza, coordinamento lavori a una persona in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali adeguate e specifiche in relazione all'incarico conferito, nonché di periodico aggiornamento e di conoscenza diretta dell'ambiente di lavoro.

E né per lavori o servizi la cui durata non sia superiore a 5 uomini al giorno, sempre che essi non comportino rischi derivanti da rischio incendio elevato, o dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza di rischi particolari.

Nessun Duvri nei casi di mere forniture di materiali o attrezzature e appalti di servizi di natura intellettuale. Un caso particolare riguarda i lavori in cantiere con la presenza del piano di sicurezza in fase di coordinamento. In questo caso non serve l'elaborazione del Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze da parte del datore di lavoro committente.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il