Che cos'è il matrimonio per procura? Spiegazione, esempi e significato secondo leggi 2021 italiane

Incaricare una terza persona di rappresentare uno dei due sposi in occasione del matrimonio: cos’è il matrimonio per procura e cosa prevedono leggi in vigore

Che cos'è il matrimonio per procura? Spi

Cos’è il matrimonio per procura?

Il matrimonio per procura è una forma di unione matrimoniale regolata dall'art 111 del Codice Civile che riporta che i militari e le persone che per ragioni di servizio si trovano al seguito delle forze armate possono, in tempo di guerra, celebrare il matrimonio per procura, precisando che il matrimonio per procura si può fare anche quando uno degli sposi risiede all'estero e concorrono gravi motivi da valutarsi dal tribunale nella cui circoscrizione risiede l'altro sposo. L'autorizzazione è concessa con decreto non impugnabile emesso in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero. 
 

Che cos'è il matrimonio per procura? Sono diverse le forme di unione matrimoniale cui una coppia può ricorrere quando decide di vivere il resto della vita insieme. C’è, infatti, chi sogna e vuole sposarsi in chiesa con rito civile, chi, invece, opta per il solo rito civile e chi ha, ancora, necessità di sposarsi e l’unica soluzione per farlo è quella del matrimonio per procura. Cerchiamo di dare una spiegazione semplice e completa al significato di matrimonio per procura secondo le leggi 2021 italiane

  • Cos’è il matrimonio per procura
  • Matrimoni per procura quando si può fare

Cos’è il matrimonio per procura 

Secondo quanto stabilito dalle leggi 2021 italiane, il matrimonio per procura rappresenta una forma di unione matrimoniale che ci contrae incaricando un’altra persona di agire in nome e per conto dello sposo che non può essere presente alla celebrazione.

Precisiamo che la terza persona incaricata di agire in nome di uno dei due futuri sposi al matrimonio può solo ed esclusivamente limitarsi a riportare la volontà dello sposo assente e mai la propria. 

Per celebrare un matrimonio per procura bisogna innanzitutto richiedere le pubblicazioni all’ufficio anagrafe del Comune di residenza, per manifestare la volontà di contrarre matrimonio. 

Dopodicchè, se nessuno si oppone al matrimonio, il Comune rilascia il nulla osta alla celebrazione e lo sposo che è vive all’estero e non può rientrare in Italia o che è in missione militare all’estero e non può allo stesso modo essere presente alla celebrazione deve rivolgersi ad un notaio per la nomina della persona a cui dare la procura per il matrimonio.

La procura deve poi essere legalizzata dall’Ambasciata italiana e depositata in tribunale come allegato alla richiesta di autorizzazione al matrimonio. La procura deve riportare l'indicazione della persona con cui si deve contrarre matrimonio.

Il matrimonio per procura è regolato dall'art 111 del Codice Civile che riporta che i militari e le persone che per ragioni di servizio si trovano al seguito delle forze armate possono, in tempo di guerra, celebrare il matrimonio per procura, precisando che il matrimonio per procura si può fare anche quando uno degli sposi risiede all'estero e concorrono gravi motivi da valutarsi dal tribunale nella cui circoscrizione risiede l'altro sposo. L'autorizzazione è concessa con decreto non impugnabile emesso in Camera di consiglio.

Il matrimonio per procura può essere celebrato entro centottanta giorni da quello in cui la procura viene rilasciata, se trascorrono, infatti, i 180 giorni, allora il matrimonio per procura non può essere più celebrato.

Matrimoni per procura quando si può fare

I casi in cui si può fare un matrimonio per procura sono molto ridotti e limitati. Secondo quanto stabilito dalle leggi in vigore, infatti, il matrimonio per procura si può fare solo ed esclusivamente nei seguenti casi:

  • se uno dei due futuri sposi si trova all’estero e non può tornare in Italia;
  • se uno dei due futuri sposi lavora come militare in missione.

Se, per esempio, si ha urgenza di sposarsi, magari perché in attesa di un figlio e si decide di convolare a nozze prima della sua nascita, e il futuro papà si trova all’estero per lavoro e non ha possibilità di rientro per la celebrazione del matrimonio, può incaricare una terza persona di agire in suo nome al matrimonio.  
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il