Che cos'è il reddito netto per un dipendente. Spiegazione e significato

Tutti i dettagli sulle voci di costi che compongono il reddito lordo e che progressivamente conducono al reddito netto sono contenute nella busta paga.

Che cos'è il reddito netto per un dipend

Reddito netto per un dipendente, cos'è?

Il reddito netto è la somma effettiva che riceve il lavoratore come retribuzione, generalmente su base mensile e con strumenti tracciabili. Si distingue dal reddito lordo perché non comprende tutte le altre spese a carico del datore, a iniziare dagli oneri fiscali e previdenziali.

Quando si parla di costo del lavoro si intende la differenza tra quanto il datore di lavoro paga tra stipendio al dipendente, tasse, assicurazione e contributi previdenziale e quanto riceve effettivamente il lavoratore stesso.

Si tratta di una delle questioni insolute nel mondo dell'occupazione in Italia poiché il costo che finisce per pagare mese dopo mese è praticamente il doppio di quanto guadagna il dipendente. Si tratta della differenza tra reddito netto e reddito lordo. Ma vediamo meglio:

  • Reddito netto per un dipendente, cos'è
  • Cosa non forma il reddito netto per un dipendente

Reddito netto per un dipendente, cos'è

Il reddito netto è la somma effettiva che riceve il lavoratore come retribuzione, generalmente su base mensile e con strumenti tracciabili.

Si distingue dal reddito lordo perché non comprende tutte le altre spese a carico del datore, a iniziare dagli oneri fiscali e previdenziali. In questo contesto entrano in vigore il sistema a scaglioni della fiscalità italiana. Sono 5 per l'esattezza:

  • fino a 15.000 euro (scaglione Irpef 2021): 23% (aliquota Irpef 2021), 23% del reddito (imposta dovuta)
  • da 15.001 fino a 28.000 euro (scaglione Irpef 2021): 27% (aliquota Irpef 2021), 3.450 euro + 27% sul reddito che supera i 15.000 euro (imposta dovuta)
  • da 28.001 fino a 55.000 euro (scaglione Irpef 2021): 38% (aliquota Irpef 2021), 6.960 euro + 38% sul reddito che supera i 28.000 euro (imposta dovuta)
  • da 55.001 fino a 75.000 euro (scaglione Irpef 2021): 41% (aliquota Irpef 2021), 17.220 euro + 41% sul reddito che supera i 55.000 euro (imposta dovuta)
  • oltre 75.000 euro (scaglione Irpef 2021): 43% (aliquota Irpef 2021), 25.420 euro + 43% sul reddito che supera i 75.000 euro (imposta dovuta)

Tutti i dettagli sulle voci di costi che compongono il reddito lordo e che progressivamente conducono al reddito netto sono contenute nella busta paga. Si tratta del documento che deve essere obbligatoriamente predisposto dal datore di lavoro e consegnato al dipendente.

Sicuramente interessante è ricordare che sono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente i compensi percepiti dai lavoratori soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione di prodotti agricoli e della piccola pesca, le indennità, i gettoni di presenza e altri compensi corrisposti per l'esercizio di funzioni pubbliche, i redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

Tutti loro sono soggetti alle stesse regole e alla differenza tra reddito netto e reddito lordo, così come le prestazioni pensionistiche complementari corrisposte dai fondi pensione, i compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili, le indennità e i compensi corrisposti al dipendente da terzi, rendita vitalizia e rendita a tempo determinato, le somme corrisposte a titolo di borse di studio, le indennità corrisposte per cariche elettive. Infine sono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente anche i compensi per l'attività intramuraria, le remunerazioni dei sacerdoti e gli assegni periodici.

Cosa non forma il reddito netto per un dipendente

Non concorrono a formare il reddito netto del dipendente opere e servizi di utilità sociale con finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto, contributi e premi per rischio di non autosufficienza e gravi patologie e servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti.

Ma anche contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, beni e servizi d'importo non superiore a 258,23 euro, somministrazioni di vitto e indennità sostitutive, fabbricati concessi in locazione, uso o comodato, autovetture assegnate in uso promiscuo e abbonamenti per il trasporto pubblico. stesso trattamento per somme trattenute per oneri deducibili, reddito di lavoro prestato all'estero, servizi di educazione e istruzione, contributi di assistenza sanitaria, servizi di trasporto collettivo. Infine non concorrono a formare il reddito netto del dipendente anche piani di azionariato diffuso, indennità di trasferimento, indennità dei trasfertisti, erogazione di prestiti e spese di trasferta.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il