Che cos'è la Iscro. Spiegazione completa e significato

Nuova indennità per lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata dell’Inps della durata di sei mesi: cos’è e cosa prevede la nuova Iscro

Che cos'è la Iscro. Spiegazione completa

Che cos’è la Iscro?

La Iscro è la nuova Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa approvata dal governo con la nuova Legge di Bilancio a favore di lavoratori autonomi e liberi professionisti iscritti alla Gestione separata dell’Inps, che sarà erogata dall'Inps per la durata di sei mesi e importi variabili da un minimo di 250 euro ad un massimo di 800 euro al mese a condizione che il richiedente soddisfi precise condizioni stabilite. 

E’ una nuova misura sperimentale valida fino al 2023, introdotta dal governo con la nuova Legge di Bilancio e battezzata Iscro. Rientra tra le misure ufficiali al via dal prossimo primo gennaio 2021. Vediamo di cosa si tratta e di dare una spiegazione completa al significato di Iscro.

  • Cos’è la Iscro
  • A chi è destinata la Iscro
  • Valore Iscro fissato per lavoratori

Cos’è la Iscro

La Iscro è una sorta di cassa integrazione per lavoratori autonomi e liberi professionisti, misura che è stata approvata dal governo in via sperimentale per il triennio 2021-2023 e pensata a causa dell’emergenza Covid-19 che ha messo in serie e grosse difficoltà moltissime categorie di lavoratori autonomi. 

L'acronimo Iscro sta per Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, sarà erogata dall'Inps grazie ad un iniziale stanziamento da parte dello Stato per una cifra di 129 milioni di euro per l’intero triennio della sperimentazione, per poi alimentarsi con versamenti maggiorati di contributi Inps per il welfare da parte degli stessi lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata. 

E’, infatti, bene precisare che la cassa integrazione per lavoratori autonomi Iscro non spetta a tutti i liberi professionisti e lavoratori autonomi ma solo ed esclusivamente agli iscritti alla Gestione separata dell’Inps e viene erogata mensilmente. Precisiamo che la Iscro a favore dei lavoratori autonomi è del tutto esentasse.

A chi è destinata la Iscro

Stando a quanto approvato con la nuova Legge di Bilancio 2021, la Iscro, come sopra accennato, è destinata ai lavoratori autonomi e liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata dell’Inps, ne sono pertanto esclusi i lavoratori autonomi iscritti alle casse previdenziali professionali private.

Perché i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata dell’Inps possano beneficiare della Iscro è necessario che soddisfino specifiche condizioni che sono:

  • essere in regola con i versamenti contributivi previdenziali;
  • essere titolari di Partita Iva da almeno quattro anni consecutivi;
  • esercitare abitualmente il lavoro autonomo;
  • non essere pensionati;
  • non essere assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria;
  • non percepire il reddito di cittadinanza;
  • avere un reddito di lavoro autonomo nell'anno precedente la presentazione della domanda (cioè nel 2020) inferiore al 50% della media dei redditi percepiti nei tre anni prima o entro gli 8.145 euro. 

Valore Iscro fissato per lavoratori

I lavoratori autonomi che soddisfano i requisiti appena riportati possono presentare specifica richiesta per avere la Iscro direttamente all’Inps, che eroga la misura solo previa approvazione da parte dell’Agenzia delle Entrate che ha il compito di verificare gli effettivi requisiti reddituale del richiedente il beneficio. E l’importo erogato è stato fissato nella misura del 25% dell'ultimo reddito comunicato all'Agenzia delle Entrate su base semestrale. 

In ogni caso, il valore della Iscro non può essere inferiore ai 250 euro mensili e può arrivare ad un massimo di 800 euro al mese. Una volta richiesta la Iscro, la sua erogazione decorre dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda e ha una durata di sei mesi.


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il