Che cos'è la rendita per infortunio. Significato e spiegazione

Per quanto riguarda i calcoli da effettuare, il valore della rendita si ricava moltiplicando la retribuzione corrisposta dal datore di lavoro al dipendente.

Che cos'è la rendita per infortunio. Sig

Rendita per infortunio, che cos'è?

La rendita per infortunio permanente è quella che viene riconosciuta nel caso in cui l'infortunio subito non abbia possibilità di guarigione definitiva. La rendita per infortunio temporaneo. Presenta molte caratteristiche simili, ma se ne distacca per il peso delle conseguenze derivate dall'evento in questione.

L'infortunio sul lavoro fa scattare un risarcimento da parte dell'Inail. La corrispondenza non è però così immediata e diretta.

Al di là della procedura da seguire, che passa naturalmente dalla denuncia dell'infortunio e dal successivo coinvolgimento dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, la distinzione da fare è tra rendita per infortunio permanente e rendita per infortunio temporaneo.

La prestazione economica riconosciuta varia non solo in base alla durata, ma anche all'importo e al trattamento fiscale. In ogni caso, la cifra varia in base allo stipendio medio. Vediamo quindi tutti i dettagli fra

  • Rendita per infortunio permanente, significato e spiegazione
  • Rendita per infortunio temporaneo, significato e spiegazione

Rendita per infortunio permanente, significato e spiegazione

Come lascia intendere la stessa denominazione, la rendita per infortunio permanente è quella che viene riconosciuta nel caso in cui l'infortunio subito non abbia possibilità di guarigione definitiva.

Si tratta naturalmente di una indicazione piuttosto generica e di conseguenza occorre entrare nel dettaglio della normativa in vigore per comprendere significato e portata. Più specificatamente ci sono due requisiti da tenere in considerazione.

Il primo è di ordine temporale, secondo cui per accedere alla rendita diretta per inabilità permanente occorre che l'infortunio si sia verificato dopo il 25 luglio 2000 e per le malattie professionali denunciate dalla stessa data. Il secondo requisito altrettanto fondamentale e di certo più contemporaneo riguarda invece la percentuale di invalidità.

La prestazione economica per ristorare le conseguenze patrimoniali scatta infatti tra il 16% e il 100% dell'invalidità. Per quanto riguarda i calcoli da effettuare, il valore della rendita si ricava moltiplicando la retribuzione corrisposta dal datore di lavoro al dipendente nei 12 mesi che hanno preceduto l'infortunio per il coefficiente da ricercare nella specifica tabella e per il grado percentuale di menomazione.

La rendita è rivalutata ogni anno dal primo luglio sulla base dell'andamento dei prezzi al consumo. Infine, altra informazione indispensabile da conoscere riguarda i tempi di erogazione. La rendita per infortunio - non pignorabile e non cedibile - scatta infatti dal giorno successivo alla guarigione clinica ed è riconosciuta per sempre ovvero per tutto il tempo in cui l'invalidità sia maggiore del 16%.

Rendita per infortunio temporaneo, significato e spiegazione

Accanto alla rendita per infortunio permanente c'è quella per infortunio temporaneo. Presenta molte caratteristiche simili, ma naturalmente se ne distacca per il peso delle conseguenze derivate dall'evento in questione. Anche in questo caso spetta di lavoratori coinvolti in una malattia professionale o in un infortunio.

Tuttavia non si tratta di una rendita vera e propria bensì di una cifra che viene corrisposta giornalmente dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro a partire dal quarto giorno di infortunio o comunque da quando è emersa la malattia professionale poiché si presume che il lavoratore sia completamente impossibilitato a prestare la propria attività.

I primi 3 giorni dall'infortunio non sono comunque "scoperti" perché sono remunerati dal datore di lavoro ma solo per il 60% dello stipendio medio giornaliero. In realtà, anche l'Inail riconosce la medesima percentuale fino al 90esimo giorno di infortunio. Dopodiché la cifra sale al 75% della retribuzione. Solo il giorno stesso dell'infortunio il datore di lavoro paga il 100% della retribuzione.

Il calcolo si basa sulla retribuzione corrisposta dei 15 giorni antecedenti l'infortunio e, a differenza della rendita permanente, è imponibile fiscalmente. A completamento del quadro normativo ricordiamo anche l'esistenza del danno biologico in misura superiore al 6% a seguito di infortunio sul lavoro o per malattia professionale. Si tratta di un caso particolare da non confondere con la doppia rendita.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il