Che cos'è la rendita vitalizia INPS. Spiegazione e significato 2021

Coprire periodi di buchi contributivi ai fini pensionistici con la rendita vitalizia Inps: cosa prevede, regole in vigore e chiarimenti

Che cos'è la rendita vitalizia INPS. Spi

Cos’è la rendita vitalizia Inps?

La rendita vitalizia Inps è una tipologia di rendita valida per i lavoratori dipendenti che non hanno ricevuto dal datore di lavoro il versamento dei contributi obbligatori e che non possono più averli per superamento del periodo per poter esercitare questo diritto, perché anche il mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro è soggetto a prescrizione. 
 

La rendita vitalizia è, per definizione, è un’obbligazione che un soggetto deve corrispondere ad un altro in virtù di un contratto o di un diritto specifico per i lavoratori dipendenti. In caso di rendita vitalizia, debitore deve pagare la rendita per tutta la durata della vita del beneficiario. 

Se, per esempio, il datore non ha versato i corrispondenti contributi ad un lavoratore per il periodo lavorato alle sue dipendenze, i contributi omessi non possono essere calcolati ai fini pensionistici, né per la maturazione del diritto alla pensione né per il calcolo del trattamento finale.

In questo caso, l’Inps si pone a sostegno del lavoratore proprio con la costituzione di una rendita vitalizia, sistema che consente, a chi ne fa apposita richiesta, di versare un onere per coprire i buchi contributivi lasciati datore di lavoro. Vediamo di seguito di dare una spiegazione chiara al significato 2021 di rendita vitalizia Inps.

  • Rendita vitalizia Inps cos'è
  • Chi può richiedere la rendita vitalizia Inps
  • Rendita vitalizia Inps come fare domanda

Rendita vitalizia Inps cos'è

La rendita vitalizia Inps è una tipologia di rendita valida per i lavoratori dipendenti che non hanno ricevuto dal datore di lavoro il versamento dei contributi obbligatori e che non possono più averli per superamento del periodo per poter esercitare questo diritto, perché anche il mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro è soggetto a prescrizione. 

Le norme in vigore permettono pertanto a tali lavoratori con buchi contributivi di avere una rendita immediata calcolata secondo regole specifiche. 

Chi può richiedere la rendita vitalizia Inps

Possono richiedere la rendita vitalizia Inps per coprire periodi contributivi lasciati scoperti dal datore di lavoro

  • lavoratori dipendenti (o loro superstiti); 
  • lavoratori ancora a lavoro; 
  • lavoratori già andati in pensione;
  • chi ha lavorato come apprendista;
  • collaboratori domestici.

Per richiedere la rendita vitalizia Inps è necessario che per il periodo contributivo da coprire vigesse obbligo di versamento dei contributi da parte del datore di lavoro. In pratica, la rendita vitalizia viene concessa dall’Inps solo se i lavoratori la richiedono per coprire un periodo di buco contributivo che invece avrebbe dovuto essere coperto dal versamenti dei contributi obbligatori da parte del datore di lavoro, che invece è stato inadempiente rispetto a tale di obbligo.

Rendita vitalizia Inps come fare domanda

La domanda per avere la rendita vitalizia Inps deve essere presentata direttamente all’Inps di competenza territoriale o rivolgendosi anche a Caf e Patronati, compilando e presentando modulo RVR/1, se la richiesta viene presentata dal datore di lavoro, o modulo RVR/1Bis, se la richiesta viene presentata dal lavoratore o da un suo superstite.

La domanda per la rendita vitalizia Inps deve essere accompagnata da apposita documentazione che riporti data certa e sussistenza del rapporto di lavoro per il quale era dovuto il versamento di contributi. I documenti da presentare insieme alla domanda sono:
busta paga;
libretto di lavoro;
estratti dei libri paga e matricola;
lettere di assunzione o di licenziamento e qualsiasi altra dichiarazione attestante il rapporto lavorativo :
qualifica del lavoratore;
importo della retribuzione;
durata del rapporto di lavoro.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il