Che cos'è la scia edilizia (segnalazione certificata di inizio attività). Spiegazione e significato valido nel 2021

Volendo fare alcuni esempi concreti di lavori per cui è indispensabile la Scia edilizia 2021 pensiamo alla realizzazione di nuove scale interne o esterne.

Che cos'è la scia edilizia (segnalazione

Scia edilizia 2021, che cos'è?

La Scia edilizia ha presto il posto della Denuncia di inizio attività nel campo dell'edilizia e va presentata per l'esecuzione di alcuni tipi di lavori. Il Comune ha 30 giorni dalla data di presentazione per verificare la regolarità della documentazione presentata ma anche la sussistenza dei requisiti e dei presupposti.

La Scia edilizia ovvero la Segnalazione certificata di inizio attività è una comunicazione indispensabile per l'esecuzione di alcuni tipi di lavori. Si tratta di un vero e proprio obbligo associato al rispetto dei tempi di presentazione e a costi da affrontare.

  • Scia edilizia 2021, che cos'è la Segnalazione certificata di inizio attività
  • Esempi concreti di lavori per cui serve la Scia edilizia 2021, significato

Scia edilizia 2021, che cos'è la Segnalazione certificata di inizio attività

La Scia edilizia ha presto il posto della Denuncia di inizio attività nel campo dell'edilizia. A presentarla deve essere il titolare di un diritto reale sull'immobile allo sportello unico del Comune in cui sono effettuati i lavori.

Il fascicolo da presentare contiene la Scia, ma anche elaborati grafici, fotografie, documenti per rilascio di atti di assenso obbligatori, ricevuta di pagamento dei diritti di segreteria e dell'oblazione, la dichiarazione di assenso di terzi proprietari (se serve), i documenti di identità del proprietario e del progettista, la notifica preliminare.

Il contribuente è chiamato a pagare le spese di segreteria, variabili in base al tariffario applicato dal proprio comune, e quelle di competenze del tecnico sulla base dell'intervento e della dimensione dell'immobile. Da parte sua, il Comune ha 30 giorni dalla data di presentazione per verificare la regolarità della documentazione presentata ma anche la sussistenza dei requisiti e dei presupposti.

La Scia edilizia 2021 è richiesta per gli interventi di ristrutturazione edilizia diversi da quelli assoggettati a permesso di costruire, gli interventi di restauro e di risanamento conservativo se riguardano le parti strutturali dell'edificio e gli interventi di manutenzione straordinaria qualora coinvolgono le parti strutturali dell'edificio: pensiamo ad esempio a travi, solai, pilastri e muri importanti.

In seguito ai più recenti aggiornamenti in materia, sono incluse anche le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l'acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico e prescritti dalle altre normative di settore.

Così come le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia e che non alterano la sagoma degli edifici vincolati.

Accanto alla Scia edilizia tradizionale c'è anche quella tardiva. Come lascia immaginare il nome, si ricorre a questo strumento nel caso in cui i lavori siano già iniziati, ma occorre il pagamento di una sanzione variabile ma che non è inferiore a 516 euro.

A chiudere il cerchio delle tipologie di Scia c'è quella in sanatoria per l'accertamento di conformità dell'opera con annessa sanzione da 516 a 5.164 euro.

Esempi concreti di lavori per cui serve la Scia edilizia 2021, significato

Volendo fare alcuni esempi concreti di lavori per cui è indispensabile la Scia edilizia 2021 pensiamo alla realizzazione di nuove scale interne o esterne, che non comportino aumento di superficie complessiva dell'edificio, alla sostituzione di recinzioni, cancellate e muri di cinta esistenti in presenza di fondazioni o elementi portanti e alla realizzazione di nuovi balconi e terrazzi, che non comportino aumento di superficie complessiva dell'edificio.

Nella lista rientrano anche l'installazione di nuovi ascensori e montacarichi, con struttura portante interna o esterna all'edificio, le demolizioni parziali o totali di edifici senza ricostruzione e l'apertura di nuove porte, finestre esterne e lucernari.

Sono quindi inclusi il nuovo muro di contenimento del terreno, la perforazione di un pozzo artesiano, la sostituzione e il rifacimento del solaio, la rimozione dell'amianto dalla copertura, la posa in opera di vespaio aerato, la posa di canna fumaria esterna, il rifacimento del tetto.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il